Vinitaly 2023: presente anche una delegazione delle cantine di Parma
Tra il 2 e il 5 aprile si è tenuto presso il Salone Internazionale a…
Tra il 2 e il 5 aprile si è tenuto presso il Salone Internazionale a Veronafiere la 55ª edizione del Vinitaly, che ha consolidato il proprio posizionamento business e di servizio a sostegno di uno dei settori tra i più strategici dell’export tricolore sui mercati internazionali. “In questo momento di grande cambiamento, tra sfide e opportunità, Vinitaly rimane un brand globale di promozione, in grado di generare nuovi sbocchi” dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo.
Un’edizione da record quella di quest’anno che sembra aver decretato l’ufficiale ripartenza del settore enogastronomico, con numeri da pre-2020 e 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. “Chiudiamo oggi un Vinitaly finalmente a pieno regime, che ha visto una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione” ha detto Federico Bricolo, aggiungendo “L’obiettivo è quello di costruire con i partner istituzionali una piattaforma promozionale permanente e coordinata in grado di attrarre da un lato gli investimenti dell’incoming sull’Italia, dall’altro sul prodotto italiano all’estero con un radicamento di Veronafiere – dopo Brasile e Cina – negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Far East“.
Parma: simbolo del buon vino al Vinitaly
Presso il quartiere fieristico – di oltre 100mila mq netti – secondo i dati di Confagricultura Parma diciassette padiglioni hanno rappresentato il vino italiano, e non solo, con più di 4mila aziende in rappresentanza di tutto il made in Italy enologico e da oltre 30 nazioni. All’evento era presente anche Parma con numerosi soci di Confagricultura Parma e 11 aziende territoriali. Capofila di questa spedizione si è dimostrato il Consorzio dei Vini Dop dei Colli di Parma con nove cantine presenti: Oinoe Vini, Lamoretti, Cà Nova Vigne e Vini, l’Azienda Agricola Palazzo, l’Azienda Agricola Antonio Aldini, Amadei Vini, Cantine Dall’Asta, Cantine Cerdelli e l’Azienda Agricola Giuseppe Vicari. Presenti anche due cantine non affiliate al consorzio: Monte delle Vigne e Cantine Ceci di Torrile. “I nostri vini si sono fatti portavoce di una antica storia di qualità e passione che si riconferma ogni giorno” ha dichiarato il Presidente del Consorzio, Tommaso Moroni Zucchi “è stato un onore far incontrare i nostri vini con le grandi eccellenze food del territorio, di cui condividiamo origine e indiscussa qualità“.



Il Consorzio sta investendo in diverse realtà per la valorizzazione della produzione vitivinicola del territorio in abbinamento con il Parmigiano Reggiano, attraverso la degustazione “The Emilian Way, promossa dal Consorzio del Parmigiano Reggiano presente in fiera. Vini e food parmensi rappresentano un equilibrio e bilanciamento perfetti di gusti, espresso pienamente grazie alla presenza degli chef di Parma Quality Restaurant, che hanno proposto abbinamenti gastronomici tipici con la DOC Colli di Parma. Con “The Emilian Way” si è potuto valorizzare le produzioni emiliane e i vini di Parma, sapientemente presentati dai Sommelier di AIS Parma, i quali si sposavano alla perfezione con tre stagionature di Parmigiano Reggiano, esaltando quel magico equilibrio tra prodotti food&wine parmensi. Si è trattato di un’esperienza alla scoperta delle vere radici della cultura del gusto, dove la passione e l’amore per il nostro territorio si sono espressi attraverso prodotti inimitabili.
All’interno del progetto “Il mito della Malvasia” era presente anche Malvasia di Parma, la quale è stata protagonista di una Masterclass promossa dal Gal del Ducato dedicata appunto alle Malvasie di Parma e Piacenza. “Una sinergia tra i territori e gli attori che ogni giorno si impegnano per promuovere e diffondere le eccellenze enogastronomiche di Parma e Piacenza.” ha dichiarato l’associazione Viniparmadoc.
“L’ascolto delle imprese italiano è stato fondamentale per il varo dei prossimi Vinitaly” dichiara l’amministratore delegato Spa fieristica di Viale del Lavoro, Maurizio Danese. Il palinsesto fieristico ha permesso, infatti, alle storiche ed alle giovani cantine parmensi di raccontare le colline della provincia di Parma comprese fra il fiume Enza ad est ed il torrente Stirone a ovest come la culla della viticoltura più tipica ed anticamente nota del parmense.
Tutta la fascia collinare della provincia di Parma contribuisce ogni anno alla produzione di vini con uve particolarmente pregiate e profumate, ottenendo prodotti di eccellenza. I territori con la più alta densità di vigneti sono quelli delle valli dei torrenti Parma e Baganza con i comuni di Langhirano (zona di Torrechiara e Casatico), Felino (zona di Barbiano), Sala Baganza (zona di Maiatico e Boschi di Carrega).
Si può quindi dire che al Vinitaly 2023 si è sentito tutto il sapore di Parma attraverso i nostri vini, in abbinamento alle grandi eccellenze food del territorio, diventando portavoce di una antica storia di qualità e passione, che rivive ogni giorno nella tradizione e nella cultura enogastronomica della Food Valley per eccellenza.

