La decorazione delle torte ducali: le violette candite | RICETTA
Maria Luigia d’Austria, duchessa di Parma, aveva la passione per le violette e ha importato questo fiore all’interno della città di Parma, facendo sì che ne venissero incrementate le coltivazioni. In cucina, le violette sono in uso dal XIII per decorare gelatine e confetture ma quelle cristallizzate risalgono invece dal XI secolo. I fiori vengono usate per fare sciroppi e infusi: infatti, vengono raccolti tra febbraio e maggio, e poi lavati con il bicarbonato. Secondo delle voci popolari, il re Federico di Svevia amava molto questo raffinato dolcetto.
Ingredienti:
- 5 gr di violette, appena sbocciate
- 5 cucchiai d’acqua
- 5 cucchiai di zucchero
- 3 cucchiaini di zucchero a velo.
Procedimento:
Lava le violette con il gambo e falle asciugare su un canovaccio. In un pentolino, versa l’acqua e zucchero semolato e fallo sciogliere completamente, mescolando in continuazione, fino a “imbiondire” lo zucchero. Quando lo zucchero ha raggiunto la temperatura dei 200° gradi ma è ancora bianco, prendi le violette dallo stelo e immergile nello zucchero fuso tenendolo per il gambo.
Falle impregnare da tutte le parti e poi depositale sulla carta oleata. Lasciale poi raffreddare e poi tagliale il gambo. Con l’aiuto del colino, setacciale con dello zucchero a velo. Le violette candide sono pronte: possono essere usate per guarnire dolci o torte, o semplicemente essere accompagnare il caffè a fine pranzo.

