I fondi per il Natale non vanno ai terremotati; è polemica a Fontevivo

Ritirato l’ordine del giorno a favore delle popolazioni terremotate “Sconcertati dalle dichiarazioni del capogruppo leghista…

Ritirato l’ordine del giorno a favore delle popolazioni terremotate

Sconcertati dalle dichiarazioni del capogruppo leghista Andrea Zorandi, abbiamo preferito ritirare il nostro ordine del giorno evitando così che il Consiglio Comunale si esprimesse, a maggioranza, contro un’iniziativa di solidarietà che, siamo certi, tutti i fontevivesi avrebbero compreso e accolto con favore“.

Questo il commento dei consiglieri comunali Fabio Moroni e Lucia Mirti, che insieme ad Andrea Mari, Raffaella Pini e al consigliere di maggioranza Manuel Marchini, lo scorso 28 agosto avevano presentato un ordine del giorno in cui si proponeva al Comune di devolvere ai terremotati le somme previste per i festeggiamenti natalizi. Somme che nel 2015 sfioravano i 9.000 euro e per i quali si proponeva inoltre di devolvere, in modo simbolico, il gettone di presenza della seduta consiliare.


Nel motivare il voto contrario della maggioranza leghista il capogruppo Zorandi ha sostenuto che “la nostra proposta mal celasse, in realtà, l’intenzione di cancellare dal nostro paese i simboli del Natale, fiancheggiando in questo modo le richieste di quei tanti islamici decisi a cancellare i simboli della nostra millenaria civiltà cristiana“, commentano Mirti e Moroni.

Sobrietà e rispetto non sono evidentemente parole ricomprese nel vocabolario dei nostri amministratori leghisti; si sono resi protagonisti di una sceneggiata dalla quale non possiamo che prendere le distanze

Le dichiarazioni di Zorandi, riproposte convintamente in più interventi, ci hanno profondamente indignato e offeso dal punto di vista politico e personale anche perché irrispettose della riconosciuta storia personale di ciascuno di noi – hanno spiegato i consiglieri – la nostra intenzione non era certo quella di privare i fontevivesi delle luminarie natalizie, dell’albero di Natale o dei canti di festa ma di compiere un gesto di concreta solidarietà da parte della municipalità che potesse affiancarsi alle numerose iniziative promosse dalle associazioni locali“.

Per Alessandra TerenzianiSegretaria provinciale Giovani Democratici Federazione di Parma, la Lega “non ha mancato alla sua importante missione, smascherando l’ennesima minaccia alla libertà italica: i terremotati“. Secondo Terenziani, infatti, le motivazioni di Zorandi secondo le quali “donare soldi a italiani che hanno bisogno sarebbe apologia del terrorismo e una grave minaccia alla civiltà cristiana“, risultano incredibili, mostrando ancora una volta come si sia preferito “buttare in caciara una preziosa occasione per aiutare nostri connazionali in difficoltà, per i quali la donazione di una parte della cifra impiegata dal comune per le luminarie avrebbe senz’altro significato uno splendido regalo di Natale, in pieno spirito cristiano“. “Noi giovani democratici – conclude Terenziani – siamo senz’altro in errore: pensare che ricordavamo che il messaggio di Cristo incoraggiasse la carità e l’aiuto reciproco! Siamo inoltre stupiti del fatto che non valga più nemmeno lo slogan “prima gli italiani”: a quanto pare, non si vuole aiutare nemmeno quelli“.

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