Emilia-Romagna autonoma: il “si” dell’Aula porta più risorse per beni e servizi

Voto favorevole in Assemblea Legislativa al progetto di autonomia regionale: l’iter avanza; Bonaccini: “Speriamo di chiudere entro l’anno

REGIONE EMILIA ROMAGNA | L’Aula dell’Assemblea Legislativa ha scelto per l’autonomia regionale. Disco verde e voti tutti favorevoli, con astensione di Lega, M5s, Fi, Fdi, Mns, AltraER, per il proseguimento dell’iter che porta ad una maggiore autonomia regionale, secondo quanto previsto dall’articolo 116 della Costituzione. 

Gestione diretta, con risorse certe, di quindici competenze in aree strategiche: è questa la più grande innovazione del progetto per l’autonomia della Regione Emilia Romagna che ieri è stato approvato in Assemblea Legislativa. Prosegue, dunque, il lavoro con il Governo per la sottoscrizione dell’autonomia regionale che ha visto l’ampia condivisione di Comuni e Province di tutta l’area emiliano-romagnola. 

Non è una gara – afferma il presidente Stefano Bonaccini – ma il riconoscimento di un regionalismo differenziato, secondo quanto previsto dalla Costituzione“. L’autonomia non mette in dubbio l’unità nazionale, ma serve per “migliorare i servizicreare opportunità per i giovani, sviluppo, occupazione e rafforzare welfare e servizio sanitario“. L’auspicio del Presidente è che si possa “chiudere nel più breve tempo possibile l’intesa, entro l’anno“. 

L’iter per l’autonomia 

L’articolo 116 della Costituzione, al terzo comma prevede l’attribuzione alle Regioni a statuto ordinario di ulteriori “forme e condizioni particolari di autonomia” attraverso una legge dello Stato approvata a maggioranza assoluta, sulla base di un’intesa fra il Governo e la Regione interessata. Il 26 luglio scorso, Bonaccini ha consegnato alla ministra per gli Affari regionali, Erika Stefani, il progetto di autonomia dell’Emilia-Romagna.

Cinque mesi prima, il 28 febbraio, il Presidente della Regione aveva firmato uno storico Accordo preliminare con il Governo precedente, insieme a Lombardia e Veneto, nel quale venivano appunto fissate le prime 12 competenze. Oggi il via libera dell’Assemblea legislativa al documento ampliato da portare al negoziato finale in sede nazionale.

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