Terme di Salsomaggiore in vendita; il Sindaco: “Ecco tutta la verità”

Interviene il Sindaco di Salsomaggiore per spiegare la sua verità sulle Terme: “Stiamo lavorando per…

Interviene il Sindaco di Salsomaggiore per spiegare la sua verità sulle Terme: “Stiamo lavorando per uscire da una cattiva gestione della struttura; 200 famiglie continueranno a lavorare sul territorio”

SALSOMAGGIORE | Filippo Fritelli, primo cittadino salsese, interviene per raccontare la sua verità sulle Terme Berzieri. La struttura in stile liberty è stata messa in vendita dai liquidatori giudiziari della società pubblica che le gestiva: Terme di Salsomaggiore e Tabiano Spa, in crisi da diversi anni per i debiti accumulati. La società era in liquidazione già diversi mesi, dopo il concordato sottoscritto con i propri creditori nel 2016.

Dispiace vedere avversari poco sereni che speculano per fini elettorali sulla pelle di 200 famiglie salsesi – parte all’attacco il Sindaco di Salso, evidentemente piccato dopo le critiche ricevute; quando si contrasta, senza argomenti, la scelta di condividere attraverso un percorso comune con i sindacati e la città tutta di far uscire le Terme da una sciagurata mala gestione significa non aver ben compreso gli effetti benefici che questo porterà al nostro Comune“. Ciò che secondo Fritelli deve essere chiaro, è che “non si sta svendendo nulla“, perché “mica si smontano il Berzieri per portarselo via; al contrario, chi sceglierà di prendersene cura dovrà investire per mantenerlo al massimo splendore“.

Altro aspetto positivo richiamato dal Sindaco, è quello che riguarda il dato d’occupazione: oltre 200 famiglie trovano occupazione alle Terme di Salsomaggiore, la cessione della società permetterà a queste persone di “continuare a lavorare, tutelate dal sindacato, e cresceranno al crescere dei flussi turistici“. Mentre il Comune, detentore del 66% delle quote societarie, “trasforma le tasse non pagate in questi anni in quote di patrimonio. Meglio lavorerà il privato più guadagneremo tutti“, afferma Fritelli. Che il tema sia caldo lo si evince anche dalla stoccata finale che il primo cittadino ha rifilato al centrodestra di Salso: “fa sorridere che sia contro allo scorporo quando la sua base storica salsese si è già scorporata dalle scelte dei vertici“.