Torrechiara riapre di domenica: quando l’azione politica funziona | EDITORIALE
Ieri la riapertura domenicale del Castello di Torrechiara: un importante risultato per tutta la Val…
Ieri la riapertura domenicale del Castello di Torrechiara: un importante risultato per tutta la Val Parma reso possibile da un’attenta azione politica
LANGHIRANO | Il risultato è stato quello auspicato da tutti. La riapertura domenicale del Castello di Torrechiara, tra l’altro in tempi brevissimi, è il segno che la politica, quella condotta positivamente per raggiungere scopi comuni e condivisi è ancora viva.
Proprio ieri, infatti, riapriva i portoni il Castello di Torrechiara. Le serrature giravano in senso opposto rispetto a poco meno di un mese fa, quando il Polo Museale dell’Emilia Romagna decideva di interrompere le visite domenicali al maniero. Lo scopo? Reindirizzare l’organico di servizio alla Camera di San Paolo, sprovvista di personale per garantirne l’apertura durante i giorni festivi. A tale decisione è corrisposta, tuttavia, un’azione politica efficace in grado di contrastare tale decisione. Così i senatori di Parma, Giorgio Pagliari, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri, nonché il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, l’assessore regionale Andrea Corsini e la consigliera regionale Barbara Lori, si sono attivati per scongiurare che tale ipotesi potesse essere definitiva durante tutto il periodo invernale.
L’unità d’intenti mostrata dalla politica cittadina – sia provinciale sia regionale – ha permesso il raggiungimento di un obbiettivo di questa portata. A dimostrazione del fatto che, quando la politica lavora su un fronte comune per garantire ai propri cittadini importanti servizi, sia ancora possibile avere fiducia nelle istituzioni e nella buona politica. Le parti in causa sono state in grado di dialogare con il Ministro Francheschini per affidare il servizio di apertura al personale volontario AUSER, in via del tutto provvisoria, per i prossimi tre mesi. Il colpo di reni della politica è stato senz’altro stato coadiuvato da un’altrettanto decisa azione dei cittadini. L’associazione Pro Val Parma, ad esempio, si era data parecchio da fare per “salvare il borgo di Torrechiara“, organizzando visite gratuite che potessero in qualche modo promuovere ugualmente il territorio.
La politica sul territorio: sinonimo di efficacia e risultati concreti
Indipendentemente del colore politico è utile registrare un dato di fatto. La riapertura del Castello è figlia di una capacità relazionale che solo la buona politica è in grado di mettere in campo. Che il Ministro Franceschini si interessasse in prima persona di Torrechiara ne è solo un esempio. Attirare l’attenzione su quanto stesse succedendo ad uno dei più importanti edifici d’interesse culturale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha contribuito a far emergere – come ricordato dal Sindaco di Langhirano, Giordano Bricoli – “ancor di più il valore storico, artistico e culturale del Castello di Torrechiara ed il risultato raggiunto ci rende ancora più orgogliosi e propensi ad investire risorse, idee ed energie per la Sua valorizzazione“. Il merito, indubbiamente, è da attribuire a chi si è speso per questa causa, conscio che si stesse perdendo credibilità dal punto di vista turistico e risorse dal punto di vista economico.
Ancora una volta la politica che funziona è quella che si dimostra viva sul territorio. Quella che percepisce le necessità della gente e le riesce a tramutare in servizi efficienti. L’impegno profuso dagli Onorevoli parmigiani, dal Sindaco di Parma e da altri operatori delle istituzioni è un esempio concreto di come la Politica, quella con la P maiuscola, possa riacquistare credibilità solo rimanendo a contatto con i bisogni dei cittadini. Operare per porre rimedio ad una decisione tanto scellerata come la chiusura domenicale di un monumento dall’interesse così elevato – in tempi oltretutto rapidissimi – fornisce alcune certezze (la riapertura) e alcune speranze (che la politica torni ad occuparsi dei cittadini). Sperando di non essere di fronte all’ennesimo esempio da propaganda elettorale.

