Trump, di chi è la colpa? L’analisi di Lucchi
Secondo il Sindaco di Berceto “Siamo preoccupati oggi, ma ci si doveva preoccupare prima quando i due partiti hanno scelto la Clinton e Trump”
Secondo il Sindaco di Berceto “Siamo preoccupati oggi, ma ci si doveva preoccupare prima quando i due partiti hanno scelto la Clinton e Trump“
LUCCHI: “ECCO CHI VOTEREI IO IN AMERICA” (LEGGI) – LE NOTIZIE DI BERCETO (SCOPRI)
“Scoppia oggi la nostra preoccupazione e delusione per le elezioni negli USA. Dovevamo essere preoccupati quando i due partiti maggiori, Democratici e Repubblicani sceglievano questi due candidati: Hillary Clinton e Donal Trump“, è il primo commento del Sindaco di Berceto Luigi Lucchi dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca.
“Servirebbe capire – continua Lucchi – perché si arriva a questo punto e non solo negli USA. Servirebbero popoli interessati, per davvero, alla politica. L’interesse della politica non può essere circoscritto solo al giorno del voto. In democrazia tutti si debbono interessare di politica e servono organismi che organizzano l’interesse del popolo. Politica, insomma, non deve essere ritenuta una brutta parola“.
Il risultato delle elezioni americane è, secondo Lucchi, frutto del fatto che molti si sono allontanati dalla politica. Il Partito Democratico degli USA, ad esempio, grazie a Bob Kennedy, il 18 marzo del 1968, si trovava un affascinante e giusta piattaforma politica da perseguire. Così come la sinistra italiana nella Conferenza di Rimini del 1982.
“Aveva – prosegue Lucchi – un’affascinante piattaforma politica da seguire. Questi sono i punti fondanti. Torniamo a Rimini, compagni! Sarebbe un ritorno al futuro“:
- Sconfiggere la precarietà: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro“, dice la Costituzione. Ma il lavoro, quando è temporaneo, condanna il lavoratore a una precarietà senza futuro.
- Difendere il potere d’acquisto dei salari: quanto più il lavoro è flessibile tanto più deve essere remunerato.
- Introdurre il reddito minimo di cittadinanza: è uno degli ammortizzatori sociali previsti nel Libro bianco di Marco Biagi e mai tradotti in legge. Si tratta di una erogazione monetaria cumulabile con il reddito da lavoro e che lo Stato somministra al cittadino durante tutta la vita.
- Finanziare la scuola pubblica: i liberalsocialisti vogliono investire nell’alta formazione dei lavoratori. Un lavoratore istruito ha più chances occupazionali di chi non lo è. Per offrire a tutti pari opportunità di istruzione, la scuola dev’essere pubblica, laica, universalista.
- Liberalizzare le professioni: i liberalsocialisti vogliono abolire gli ordini professionali.
Considerazioni finali
Alla luce di tutto ciò, Lucchi ritiene necessario fare alcune considerazioni.
- Serve piu’ politica non meno politica
- Serve che le persone possano eleggere sempre i propri rappresentanti
- Serve aumentare la democrazia e non ridurla
- Serve un’educazione civica in tutte le scuole in ogni ordine e grado
- Serve il rispetto e l’attuazione dell’attuale Costituzione che va liberata dalle cattive riforme fatte anche in passato, come il pareggio di bilancio obbligatorio imposto da Monti, il titolo V modificato da Prodi e tanto altro che hanno indebolito la politica
- Serve rifondare la sinistra cacciando i dirigenti venduti che ci hanno portati nelle mani del nemico
“Tradire il Popolo vuol dire gettarlo tra le braccia dei cattivi profeti“, conclude Lucchi.
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