La “spremitura” per ripopolare i nostri torrenti; ecco il progetto di Life Barbie
CORNIGLIO – Nuove sperimentazioni per il Barbo comune e il Barbo canino: ecco la “spremitura” per tutelare fauna e flora del Parmense
Nuove sperimentazioni per il Barbo comune e il Barbo canino: ecco la “spremitura” per tutelare fauna e flora del Parmense
CORNIGLIO – Si chiama “spremitura” e consiste nel catturare i pesci da cui estrarre delicatamente le uova per poi essere rimessi in libertà nel torrente. È questo il primo passaggio delle attività di riproduzione ex situ delle specie ittiche Barbo comune e Barbo canino. Le operazioni, sono seguite dagli esperti del Life Barbie e dai volontari che collaborano attivamente ad un progetto di più ampio respiro europeo.
Il vice sindaco Matteo Cattatani: “L’Amministrazione di Corniglio e i Parchi Nazionale e regionale vedono nel Life Barbie uno strumento di estrema importanza e valore; un progetto che ha dato nuovo impulso al nostro centro di acquacoltura e ha riaffermato l’importanza del lavoro dei volontari della società pesca sportiva Cannisti Val Parma”.
Tali pratiche nel Parmense si sono dimostrate particolarmente efficaci a Monchio delle Corti e Corniglio presso gli impianti di acquacoltura, con il principale scolpo di aiutare i pesci a riprodursi e ripopolare gli affluenti del Po. Si tratta di un’azione volta a rinaturalizzare gli habitat fluviali fortemente a rischio dove barbi e compagni agiscono come vere e proprie sentinelle in grado di monitorare il ciclo di vita e lo stato di salute del fiume e di tutte le specie animali che lo popolano. Come ci spiega Francesco Nonnis Marzano, project manager di Life barbie, la campagna ha l’obiettivo è quello di incrementare la popolazione di giovani esemplari di barbo comune e barbo canino: “La riproduzione in cattività dei barbi è un aspetto fondamentale del progetto che ha richiesto un grande sforzo dei ricercatori universitari e GEN-TECH“.
La Società pesca sportiva FARIO collabora con le Amministrazione per la gestione dell’impianto di Monchio dal 1986“, spiega Bernardo Uccelli. “In questo centro abbiamo sempre allevato trote rustiche delle nostre parti, adesso anche i barbi, purtroppo categoria in via d’estinzione. I pesci diminuisco in modo preoccupante. Contro i cambiamenti climatici, però, qualcosa si può fare: in Svizzera per evitare i danni da piena hanno realizzato degli speroni di cemento che rompono la forza d’urto dell’acqua, facendo rallentare i flussi. Questo ci proteggerebbe dalle bombe d’acqua e in più creerebbe delle strutture di risalita necessarie ai pesci per andare verso monte a riprodursi, proprio come fanno i barbi”.
“Interventi di questo tipo sono necessari se vogliamo ripristinare gli habitat fluviali e soprattutto se crediamo nel ripopolamento dei nostri corsi d’acqua“, afferma il dottor Davide Gorreri, veterinario dei centri di Monchio delle Corti e Corniglio. “Progetti come il Life Barbie sono occasioni importanti che vanno colte e condivise, perché la gestione idrica è fondamentale per tutti“.
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