La processione si svolge ogni anno la prima domenica di luglio; il Sindaco legge il rogito firmato dalla popolazione

La devozione dei bercetesi alla Madonna delle Grazie affonda le sue radici anche nel storico Voto che la popolazione fece nel 1630 in occasione dell’arrivo in Italia della peste bubbonica portata dai lanzichenecchi e raccontata anche dal Manzoni nel suo romanzo ‘I Promessi Sposi’. La S.Messa e il rito della processione con la Madonna, a suggello del Voto, si sono interrotti solo in occasione della seconda guerra mondiale, per un anno, nel 1944 a seguito dei rastrellamenti dei nazi-fascisti. La celebrazione di ieri, che ha visto la partecipazione di centinaia di villeggianti e di turisti, è stata – dunque – la 388esima.

Noi montanari, strettamente legati alla Fede Cattolica, attribuivamo quei malanni, che facevano morire le persone come mosche, all’ira di Dio. L’Ira che andava placata. Tutte le Comunità hanno pensato di rivolgersi, con suppliche e preghiere, alla Madonna, la mamma di Gesù. Un ‘avvocato’ ritenuto potente e difensore della povera gente“, afferma il sindaco Luigi Lucchi. Il primo cittadino – che ieri ha dato lettura dell’antico rogito – spiega che solo Berceto ha stretto un voto con la Madonna delle Grazie sottoscritto dal notaio e firmato da tutti i capo famiglia del luogo. “Il voto è sempre stato, a Berceto, una grande festa e da bambino mi affascinava e ogni volta dalle mie zie Paola e Gemma, avvezze alle cose religiose, mi facevo raccontare l’antefatto storico. Arrivata, poi, la passione politica, guardavo con interesse, l’obbligo di leggere, in Duomo, durante la Santa Messa Solenne, il rogito, da parte del Sindaco con tanto di fascia. Una vera e propria festa civile/religiosa visto che il Comune aveva e ha il dovere, in quel giorno, di fare un’offerta, in denaro, per i bisogni del Santuario parimenti a ogni famiglia che doveva, a sua volta, offrire 5 lire in argento. Le mie zie, inoltre, mi dicevano che la sera precedente la festa del voto copia del rogito, che si trova, incorniciato, nell’ufficio del Sindaco, era posta, come le tesi di Martin Lutero, sulla porta del Municipio a sottolineare il coinvolgimento del Comune in questa festa“.

Provo sempre emozione in questa lettura perché dimostra come sia radicata questa tradizione e soprattutto l’unità che un tempo aveva il mio paese. Nei secoli è scemata la coesione della Comunità e anche la granitica Fede nella Madonna delle Grazie. Il legame, con il Santuario e la Madonna delle Grazie resta comunque forte e non solo da parte delle persone anziane“, conclude il Sindaco.

Photo Credits: Comune e Comunità di Berceto

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