“La scuola di Borgotaro? Un’eccellenza; difendiamola” – LETTERA AL GIORNALE

Ad elogiare programmi ed insegnanti dello Zappa Fermi di Borgotaro è il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi; allo stesso tempo teme per la chiusura

Ad elogiare programmi ed insegnanti dello Zappa Fermi di Borgotaro è il Sindaco di Berceto Luigi Lucchi: “Allo stesso tempo, però, ne temo la chiusura”

Signor direttore,

come tutti, sono stato studente e addirittura fortunato, sia nella scelta della sede scolastica, l’Istituto Perito Agrario Ranieri, sia per i professori della mia sezione. Insegnanti competenti, disponibili e severi. Severi nel senso che davano, e molto, e pretendevano dagli studenti attenzione e dedizione. Riuscivano a farci comprendere e quindi amare le materie di studio.


È una benedizione avere una buona scuola e un buon corpo insegnanti. Se questo binomio, ottimi insegnanti e ottima tecnologia, fosse generalizzato avremmo, probabilmente, un’altra Italia.

Come Sindaco lotto, tenacemente ogni anno, per avere le scuole nel mio Comune. Sia a Ghiare che a Berceto le elementari e scuole dell’infanzia e le medie nel capoluogo. Non abbiamo risorse ma cerco di mantenere scuole sicure e ordinate. Cerco di fornire tutta la tecnologia moderna e aggiornarla. Aula computer, lavagne multimediali in ogni classe e piena disponibilità  a usare il pulmino del Comune per le gite d’istruzione.

La scuola, le scuole, sono importanti, soprattutto in montagna. Anche se sono sempre ritenute, sbagliando, scadenti rispetto le scuole delle grandi città.

Per merito di insegnanti straordinari, nella loro quasi totalità, a Borgotaro, allo Zappa Fermi, corso di ragioneria, raggiungiamo l’eccellenza. Si diplomano studenti che vengono elogiati quando intraprendono i corsi universitari avendo una preparazione ben superiore alla media.

A Borgotaro, si studia molto. Si ottiene, dagli insegnanti, il massimo e sembra di vivere in un mondo giusto in cui la scuola è vissuta come formidabile “ascensore”  per salire, con merito, nella scala sociale. Come montanari dovremmo tutti essere soddisfatti e sottolineare che la buona scuola è in montagna.

Constato, purtroppo, con stupore, che non è così. Per assurdo succede che proprio perché si studia, si impara, si insegna a mettere impegno, la scuola è malvista. Evitata. Si fanno chilometri, ogni giorno, pur di non iscriversi a ragioneria a Borgotaro. I ragazzi convincono i genitori a non iscriverli  e a sobbarcarsi spese maggiori per andare in altre scuole ritenute più facili o facilone. Il potere dei genitori ormai è ininfluente e le richieste dei figli vengono soddisfatte, addirittura, con gioia.

Presto, prevedo, che la scuola di ragioneria di Borgotaro non avrà più studenti e potrebbe essere chiusa.

Uno schiaffo al buon senso, alla cultura, alla serietà dell’insegnamento, alla nostra montagna. Come Sindaco sono preoccupato non solo per il rischio chiusura ma soprattutto per l’andazzo. Mi dispiace, inoltre, come socialista, vedere che noi povera gente dobbiamo sempre lasciare le cose migliori ai ricchi.

I ricchi, infatti, mandano i propri “rampolli” in severi collegi Svizzeri o Inglesi ricercando insegnanti motivati e capaci d’insegnare e pretendere. Per motivi fortuiti abbiamo, racchiuse in poche aule, a Borgotaro, un pezzo di Svizzera e d’Inghilterra, a portata delle nostre tasche e lo disprezziamo schifati.

Non voglio arrivare a sostenere che le perle non sono fatte per i porci. Sarebbe la negazione del mio ideale e della mia fiducia nella società montana. Proprio per questo chiedo che ogni educatore, ogni genitore, ogni Sindaco, mi aiuti a sconfiggere questa moda che porta sempre a scegliere le cose facili, i bassi livelli, il minimo anche se si potrebbe ottenere e avere il massimo.

Ribelliamoci anche contro i modelli televisivi che spingono in questa direzione facilona i giovani. I giovani li si rovinano soprattutto nel non educarli al sacrificio, alla responsabilità, al piacere della conoscenza. Cari insegnati dello Zappa Fermi non scoraggiatevi. Non siete incompresi.

Ogni giorno, in aule universitarie, in diverse città Italiane, frequentate da vostri ex studenti, si eleva un ringraziamento, da parte loro, nel vostri confronti, per come avete vissuto la missione, difficile dell’insegnamento.

Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto

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