Colorno al voto, Simone Guernelli: “Il paese è un fiume carsico che deve emergere” | INTERVISTA
A Colorno il Movimento 5 Stelle scende in campo con la candidatura di Simone Guernini….
Il M5S in campo a Colorno con Simone Guernelli: “Non solo Reggia, ma anche eccellenze gastronomiche e valorizzazione del Borgo”
A Colorno il Movimento 5 Stelle scende in campo con la candidatura di Simone Guernini. “In questi cinque anni – affermano i candidati della lista – abbiamo lavorato sul territorio e vogliamo provare a mettere i piedi in Comune e portare la nostra esperienza“. Il gruppo è pronto alla sfida elettorale del prossimo 26 maggio, quando i colornesi dovranno scegliere tra quattro candidati: oltre a Guernelli, saranno in corsa per le comunali anche Alberto Padovani, Valerio Manfrini e Christian Stocchi. Tra i punti principali della lista del Movimento 5 Stelle, la sicurezza idraulica e il controllo del degrado urbano e del disagio giovanile. Non mancano proposte per eventi e valorizzazione del territorio.
Tra i temi più sentiti dai cittadini c’è quello relativo alla sicurezza, che non è solo prevenzione di furti e lotta al degrado, ma anche sicurezza stradale e – nel caso di Colorno – sicurezza e prevenzione idraulica. Quali sono le proposte che la vostra lista porterà avanti per migliorare la sicurezza a Colorno?
In merito alla sicurezza idraulica pensiamo che la Cassa di Espansione prevista sul Baganza non risolva i problemi che abbiamo qui a Colorno: potrebbe servire per salvaguardare Parma, ma qui l’acqua si insaccherebbe comunque. Piuttosto riteniamo che sia utile fare degli studi per predisporre alcune paratie sul Lorno, che permettano – in casi di piena – di togliere 30/40 centimetri ed evitare che l’acqua possa fuoriuscire in Piazza. Inoltre è importante ribadire che è dovere di un Sindaco essere sempre presente sul campo nella gestione dell’emergenza, così come essere presente quando l’emergenza è terminata e bisogna passare alle fasi successive. Inoltre potrebbe anche essere interessante fare degli studi per valutare la possibilità di fare alcuni invasi tra Parma e Colorno, dove far confluire le acque e tenere riserve per l’agricoltura. Un altro problema di Colorno è quello che riguarda gli atti vandalici: una possibile soluzione, che può essere applicata per il tema generale della sicurezza, è quella dell’uso intelligente delle telecamere oltre che l’incremento degli agenti di Polizia Locale sul territorio a cui devono seguire non solo sanzioni, ma anche servizi sociali.
Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – e valorizzare il centro storico?
I nostri piccoli negozi sono delle eccellenze, alcuni dei quali conosciuti in tutta la Provincia. Un fattore di importanza strategica è quello del Ponte di Casalmaggiore: sarà una nostra priorità fare manutenzione efficace sulle strade in modo da dare la possibilità ai nostri commercianti di avere un movimento significativo di clientela. Un altro punto fondamentale sarà il decoro urbano; poi crediamo che anche il reddito di cittadinanza promosso dal Governo sia un incentivo per tornare a far girare l’economia. Colorno deve essere in grado di attrarre turisti e fare in modo che questi possano girare il centro storico e i nostri negozi. Pensiamo anche che sia utile collaborare con i commercianti per creare eventi che siano in grado di portare le persone non solo nella Reggia, ma anche nel Borgo: la Fiera di Santa Margherita va implementata e deve diventare un importante strumento di promozione del territorio. In base al bilancio si potrà vedere anche se si riesce a diminuire la tassazione, magari privilegiando i comportamenti virtuosi anche in ottica di sostenibilità ambientale.
In vista di Parma 2020, una tematica importante è quella relativa al turismo: quali sono le azioni da intraprendere per inserire Colorno in un circuito turistico virtuoso ed aumentare l’afflusso dei visitatori? In merito agli edifici storici, ce ne sono alcuni che – secondo voi – meritano una particolare attenzione e che devono essere rivalutati?
Colorno ha un potenziale enorme, è come un fiume carsico che deve emergere: se emerge, diventa un gioiello. Il turismo deve essere sviluppato maggiormente, con la creazione di un sito turistico che dia le informazioni a chi viene da fuori su cosa fare, dove alloggiare, cosa vede. Bisogna poi valorizzare i nostri prodotto tipici, anche con l’apertura di negozi specializzati ed è fondamentale tornare a fare il Tortel Dols con l’aiuto della Confraternita, allargandolo dalla Reggia al Borgo per un coinvolgimento maggiore del territorio. Uno degli edifici da riqualificare e recuperare è il manicomio, che deve essere valorizzato per la sua storicità. Ci piace pensare che – anche grazie alla presenza di Alma – ‘Colorno is the World’ e può diventare un’eccellenza mondiale.
Un problema che ha coinvolto il territorio e che ha avuto ripercussioni pesanti sui cittadini è quello della viabilità: quali interventi pensate siano necessari per migliorare i collegamenti con Colorno?
Il nostro è un territorio fragile. Il Ponte di Casalmaggiore riaprirà a giugno, ma serve mettere una pattuglia di Polizia Locale che controlli gli accessi: non saranno ancora installati i sensori e chi non ha i requisiti non dve passare per non aggravare la situazione già esistente. Sicuramente serve mettersi al lavoro per la costruzione del nuovo ponte, come arteria strategica, e accordarsi con lo Stato per la soluzione migliore nei tempi più rapidi. Anche la linea ferroviaria presenta delle criticità ed è una delle peggiori d’Italia, ancora a diesel. Inoltre sarà importante, per Colorno e Torrile, che venga realizzato il Ponte sull’Enza che collega alla Cispadana in modo da togliere il traffico dal paese.
Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista? I cittadini di Colorno, inoltre, hanno recentemente affrontato il referendum per la fusione con Torrile che ha dato esiti negativi: come si pone la vostra lista nei confronti di una possibile fusione e quali sono le prospettive future in merito?
Tra i servizi welfare sicuramente manca la casa delle associazioni, una proposta concreta che pensiamo possa trovare spazio nell’ex appartamento del custode della stazione, oggi chiuso. La stazione deve poi essere interessata da un discorso di abbattimento delle barriere architettoniche, che permetta un ingresso alternativo. Nuovi posti auto, poi, possono essere ricavati dal vecchio magazzino del carbone. Una cosa che mancheremo di fare è l’ascolto dei cittadini, per confrontarci con loro sulle cose da fare: una cosa che fino ad adesso non è mai stata fatta. I giovani è una tematica che merita attenzione: a Colorno ci sono alcune situazioni – dovute probabilmente, ma non solo, anche alla mancanza di eventi e di posti dove i giovani possano divertirsi e sfogarsi – di disagio giovanile anche grave. In quest’ottica crediamo che sia necessaria un’azione di coordinamento tra Amministrazione, Forze dell’Ordine e Servizi Sociali per capire a fondo quali sono i disagi di questi ragazzi e poterli aiutare con soluzioni concrete. In merito alla fusione ribadiamo la nostra contrarietà, ma siamo aperti ad eventuali collaborazioni con altri enti comunali tramite convenzioni apposite su specifiche tematiche.
Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?
Perchè Colorno ha una potenzialità enorme, che deve riaffiorare. Vogliamo ridare futuro a Colorno e fare in modo che venga vissuto veramente dai colornesi.
La lista
- Ferdinando Gelati
- Riccardo Manfredi
- Giuliana Ceci
- Michele Tagliareni
- Donatella Ciola
- Biagio Del Prete
- Irene Manfredi
- Roberto Oliver Zubani
- Rosa Maria Di Gerlando
Gli appuntamenti di campagna elettorale
- Sabato 11 maggio, dalle 11.00 – Piazza Garibaldi, Via Mazzini, Via Matteotti – Passeggiata a Cinque Stelle con Maria Elena Spadoni
- Domenica 12 maggio, ore 9.30 – Piazza Garibaldi: Incontro con i cittadini, con la presenza di Sabrina Pignedoli

