Costi: “Il rilancio di Parma parta dalla Pilotta, ma si valorizzi anche l’ambiente”

Due gli argomenti principali affrontati da Costi in questi giorni: la sostenibilità dell’ambiente e il rilancio della città, partendo dalla Pilotta

Due gli argomenti principali affrontati da Costi in questi giorni: la sostenibilità dell’ambiente e il rilancio della città, partendo dalla Pilotta

Sabato mattina il candidato alle Primarie del centrosinistra Dario Costi ha incontrato i cittadini in Pilotta. Un luogo strategico scelto appositamente per fare il punto della situazione e valutare il futuro della zona. Patrizia Maestri, Giorgio Pagliari e Giuseppe Romanini si sono interessati per far sì che il complesso fosse riconosciuto trai monumenti nazionali. “Questo cambio di status – ha spiegato Costi – garantirà autonomia gestionale alla Pilotta“. Entro la fine de mese, infatti, verrà scelto un Cda e un direttore. Ma anche stilato un bilancio e valutati i contributi fissi e variabili, con l’apertura di una biglietteria e di un conto corrente autonomo.  

Bisogna guardare avanti e fare un ulteriore passo” rilancia Costi. Il candidato propone poi di coordinare e programmare l’offerta turistica della città per poterla ottimizzare. Per farlo è indispensabile aggiungere alla rete anche il Castello di Torrechiara, la Camera di San Paolo e la Spezieria di San Giovanni. “In pratica – aggiunge Costi – si dovrebbe ricomporre il patrimonio della Corte di Maria Luigia sotto l’Accademia. Una gestione organica di tutti questi complessi ha delle potenzialità enormi. E collocherebbe l’offerta turistico-culturale di Parma su una scala internazionale“.


Necessario un dialogo per gestire e promuovere l’agricoltura, i parchi, le infrastrutture e il turismo

Argomenti come la prevenzione del rischio idrogeologico, la raccolta differenziata dei rifiuti, la manutenzione, l’uso e la promozione dei parchi e la rete di collegamento tra città e centri urbani, prevedono la necessità di un dialogo costante con gli enti preposti. Un tavolo che unisca operatori, istituzioni e che raccolga istanze e bisogni. 

Quello del coordinamento, della cabina di regia unica per l’intera area provinciale – ha sottolineato Costi – è un ruolo necessario e strategico, se vogliamo rilanciare la città e il territorio. L’una è imprescindibile dall’altro. E la valorizzazione e la tutela di entrambi sono la chiave di volta per lo sviluppo delle nostre potenzialità. Occorre una figura che porti ad un livello sovralocale, nazionale ed europeo, gli interessi del territorio. In tal senso, e solo a queste condizioni, Parma può essere protagonista. L’assenza di una guida unica ci condannerebbe ad essere marginali“.

Presenti all’incontro in cui si è parlato di ambientesostenibilità hanno preso parte anche il consigliere regionale Alessandro Cardinali, il presidente del Consorzio di Bonifica Luigi Spinazzi, il presidente di Coldiretti Luca Cotti, il presidente di Parchi del Ducato Agostino Maggiali e molti amministratori del parmense. Tra i sindaci hanno partecipato Giuseppe DelsanteCaterina PezzoniNicola Cesari

Molti i temi che sono stati trattati nell’incontro. Tra questi la valorizzazione ambientale e sociale del torrente Parma, l’opportunità della creazione della cassa d’espansione sul Baganza. Ma anche la mitigazione ambientale delle infrastrutture con l’obiettivo di trattenere le polveri sottili. E il rilancio in chiave turistica delle ciclovie della Bassa Parmense. “Questi e altri ancora – conclude Costi – sono le sfide su cui dovrà misurarsi la città, insieme ai centri della provincia. Serve una programmazione organica e di lungo periodo. E la capacità di attirare investimenti e accedere ai fondi regionali ed europei“.

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