Scoperto il cratere dell’asteroide che spazzò via la vita sulla Terra | SCIENZA & NATURA
Sono trascorsi 250 milioni di anni ma oggi sappiamo dove impattò l’asteroide che ha causato l’estinzione di quasi tutta la vita sulla Terra
Sono trascorsi 250 milioni di anni ma oggi sappiamo dove impattò l’asteroide che ha causato l’estinzione di quasi tutta la vita sulla Terra
SCIENZA & NATURA | Siamo nelle isole Falkland, al largo della costa orientale del Sud America: qui si trova, sepolto sotto diversi strati di sedimenti, il cratere che 250 milioni di anni fa spazzò via il 96 per cento della vita sulla terrà.
Se il cratere dell’asteroide che pose fine alla vita dei dinosauri (66 milioni di anni fa) si trova in Yucatan (Messico) e misura circa 200 chilometri di diametro, quello rinvenuto recentemente da tre ricercatori della Planetary Society raggiunge i 250 chilometri. Si trova in Sud America e, anche se la certezza scientifica deve essere ancora confermata, molti indizi farebbero supporre che siamo proprio di fronte all’evento catastrofico che mezzo eone fa circa spazzò letteralmente via la vita sul nostro pianeta.
Gli studi sulle cause che provocarono quella che è stata definita la “Grande Moria” sono iniziati nel 1991, attraverso l’analisi del campo gravitazionale della Terra che mostrerebbe un’anomalia a forma circolare nell’area in cui si suppone aver impattato l’asteroide. L’età dell’area in questione non è nota con certezza (circa 250 milioni di anni), ma sembrerebbe coincidere proprio con il periodo della grande estinzione. Una riprova scientifica che – spiegano gli studiosi – si potrebbe ottenere estraendo dal fondo oceanico campioni di roccia, materiale databile in laboratorio e quindi in grado di confermare o meno la strepitosa scoperta.
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