Collaborazione con Asl, Comunità e Consorzi per interventi sanitari e sociali nei confronti di chi soffre di dipendenza: ecco come si muove il Comune di Parma nel difficile mondo della droga

di Andrea Adorni, Chiara Corradi, Greta Magazzini

La nostra inchiesta sulle dipendenze ci ha portato ad analizzare i dati sul traffico di droga a Parma: un primato negativo che ci vede primi nella classifica regionale per quantità di cocaina sequestrata nelle operazioni antidroga dell’ultimo anno. Dall’altra parte abbiamo anche conosciuto la realtà del Dipartimento Assistenziale Integrato Salute Mentale-Dipendenze Patologiche dell’Ausl di Parma, che si occupa di percorsi di uscita e recupero dalla dipendenza. Abbiamo chiesto all’assessore alla Sanità Nicoletta Paci come si sta muovendo l’Amministrazione comunale, in termini di servizi e di assistenza, per cercare di controllare e – per quanto sia possibile arginare – questo fenomeno che nella nostra città ha dati davvero allarmanti.

Quali servizi mette in campo il Comune, sia in ottica di prevenzione che in ottica di sostegno e supporto, per coloro che si trovano ad affrontare la dipendenza da sostanze stupefacenti?

Il ruolo del Comune è principalmente di sensibilizzazione, prevenzione e supporto alle situazioni di difficoltà e disagio. Il Comune di Parma, nell’ambito di vari Settori e Servizi, appoggia e collabora con l’Azienda USL per il contrasto alle dipendenze, che siano da sostanze, da alcolici o da gioco. Uno dei progetti maggiormente impegnato sul tema è il Progetto Adolescenza, attuato nel Distretto di Parma, con obiettivi di comunicazione, integrazione e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti, garantendo la continuità tra promozione, prevenzione, cura e appropriatezza degli interventi. La realizzazione del Progetto Adolescenza nel Distretto di Parma è garantita da un sistema di governo locale costituito da rappresentanti dei Comuni, dell’Azienda USL, della scuola, del terzo settore e dell’associazionismo. L’attivazione di processi partecipativi è garantita da una presenza diffusa sul territorio di Centri Giovani oltre che dal Progetto Oratori, “Meeting Giovani”, “Concittadini”, “Campi di Volontariato”, “Cantieri di legalità”, “Coming Out” e “Laboratori intensivi di progettazione sociale”. L’accesso ai servizi dedicato agli adolescenti è realizzato attraverso l’InformaGiovani.

Vari progetti vedono la collaborazione con le istituzioni scolastiche: Teseo, Scuole e culture del mondo, Educativa scolastica, Giovani e doposcuola, Sportello d’ascolto, Laboratori pomeridiani di orientamento scolastico, Alternanza scuola lavoro, C.E.N.T.R.O., Teniamoci in con-tatto, Inclusione sociale e lotta al disagio e Come out. La promozione di sani stili di vita è sostenuta dai progetti: “Meeting Giovani”, “Guarda, pensa e gusta”, “Dipende da te”, “Educazione stradale” e “Educazione alla legalità”. Gli interventi di prossimità sono realizzati attraverso il servizio di “Unità di strada” e “Come out”. Gli interventi di sostegno degli adulti di riferimento prevedono percorsi di counseling a sostegno della genitorialità realizzati presso il Centro per le Famiglie e il progetto “Percorsi di sostegno individuale per genitori”.

A queste collaborazioni si aggiunge che il Settore Sociale mette a disposizione anche delle persone affette da dipendenze, servizi e supporti a contrasto di problemi economici, abitativi e sociali, in stretta collaborazione con le assistenti sociali del SERT dell’AUSL e in particolare questo settore ha sottoscritto due convenzioni che lo impegnano anche economicamente: una con Azienda USL, Comunità Betania e Consorzio Gruppo CEIS per l’attuazione del programma territoriale per le dipendenze finalizzato allo sviluppo di un sistema di interventi integrati, sociali e sanitari e una con Azienda USL e Comunità Betania per l’accoglienza temporanea notturna.

Dai dati dell’Ausl emerge che nel 2018 sono stati presi in carico nuovi utenti, per la maggior parte con problematiche di dipendenza primaria da cocaina (35%), anche se sostanzialmente rispetto al 2017 c’è una leggera flessione degli utenti seguiti (1296 nel 2018 contro i 1303 del 2017), come commentate questa tendenza?

Queste lievi oscillazioni da un anno all’altro vanno tenute monitorate al fine di comprendere i cambiamenti sociali e culturali che vi si celano per poter programmare azioni specifiche, ma vanno analizzate con attenzione nella consapevolezza che un numero elevato di variabili concorre a determinarle.

Per un Comune quali sono le difficoltà a cui si va incontro nel dover affrontare un problema così delicato come quello legato al mondo delle dipendenze e in particolare delle sostanze stupefacenti?

La difficoltà maggiore è lavorare sulla prevenzione in una società in costante e veloce cambiamento, individuare strumenti e modalità di contatto e relazione che permettano di arrivare in maniera efficace ai cittadini più a rischio e solo una rete coesa e collaborante può avere successo.

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