Dalle Valli alla Bassa il problema della gestione dei rifiuti è una vera spina nel fianco per tutte le amministrazioni, costrette anche a fare i conti con troppa inciviltà

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Ogni abitante della Provincia di Parma produce in media, in un anno, cinquecento chili di rifiuti all’anno. Una cifra davvero impressionante su cui sarebbe bene riflettere per comprendere la complessità di questa tematica. Moltiplicate poi il numero dei residenti di un Comune per cinquecento e troverete il dato incredibile della quota gestita da ogni municipio, anche dai più piccoli.

Ognuno di noi “dona” questa enorme “montagna” di spazzatura al proprio Sindaco. Non a caso la gestione dei rifiuti è una delle maggiori voci di spesa per ogni Comune. Indicativamente i rifiuti incidono sul bilancio Comunale con una media di un sesto del totale della voce di spesa annuale. Quando un cittadino trasloca, o va in vacanza per un lungo periodo di tempo, si porta dietro di sé anche questa difficile tematica da affrontate.

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Troppo le Ammnistrazioni  sembrano dover lottare con un nemico troppo grande che contrasta il decoroso mantenimento della cosa pubblica: l’inciviltà. Lungo le strade  della nostra Provincia si verifica quotidianamente un selvaggio e massiccio abbandono di rifiuti. Un problema davvero “pesante” e dalla difficile gestione. Gli abitanti delle zone colpite da abbandono si dicono molto infastiditi da un comportamento tanto assurdo da sembrare quasi irreale.

Parliamo infatti, ancora una volta, dei molti che sono costretti a subire l’arroganza e la stupidità dei pochi. Occorre mettere in campo serie misure punitive e di sorveglianza per stroncare sul nascere l’operato dei “furbetti dei rifiuti”. I cittadini possono dare un contributo fondamentale con le segnalazioni e creando una vera rete d’unione civica.

Il futuro del nostro ambiente e il decoro urbano non sono battaglie su cui possiamo fare passi indietro o delegare ad altri. Alcuni Comuni stanno sviluppando importanti sistemi per raccogliere istantaneamente le segnalazioni, attraverso semplici App per gli smartphone. L’Unione Europea ha fissato la cifra simbolica del 65% di raccolta differenziata da raggiungere entro il 2020 (ciò significa avviare allo smaltimento 65 chili ogni 100). L’Emilia Romagna è già a un buon livello globale ma molto deve ancora essere fatto, partendo proprio dal contrasto all’inciviltà.

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