I tecnici della Bonifica sono operativi anche nella giornata di oggi per monitorare le paratoie

Dopo le abbondanti piogge di ieri rimane ancora alta l’allerta per il rischio idrogeologico in Appennino, con particolare attenzione alla Valle del Taro, ma con uno sguardo anche a quelle del Parma e dell’Enza. I livelli idrometrici del Taro, che nella giornata di ieri avevano destato preoccupazione, sono in diminuzione anche se nella scorsa serata i valori erano ancora sopra le soglie di attenzione. A Fornovo ancora chiusi il parcheggio nei pressi della Piazza del Mercato e il ponte di collegamento tra Citerna ed Oriano; in serata la piena ha attraversato anche San Secondo.

Venti uomini del Consorzio di Bonifica hanno monitorato per tutta la notte l’andamento dei livelli idrometrici di Taro, Parma ed Enza. Dopo il vertice di ieri pomeriggio presso la Prefettura di Parma – al quale, oltre il Consorzio, erano presenti Autorità locali, Forze dell’Ordine, Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e AIPo – la Bonifica Parmense ha iniziato ad intervenire sulle paratoie per impedire il “rientro” del Fiume Taro e dei suoi affluenti nei canali di bonifica, chiudendo la Chiavica scolo del Grugno (Fiume Taro); la Chiavica Albareto (Fiume Taro); la Chiavica della Rasiera (Fiume Taro); la Chiavica di Bianconese (Fiume Taro); la Chiavica Cogolara (Fiume Taro); la Chiavica Fossetta di Carzeto (Torrente Stirone) e la Chiavica Rovacchiotto (Torrente Rovacchia).

Successivamente, in serata sono state chiuse anche la Chiavica Fossone di Palasone (Fiume Taro); la Chiavica Fosso Riviera (Fiume Taro); la Chiavica Rossetti (Torrente Rovacchia); la Chiavica San Genesio (Fossaccia Scannabecco); la Chiavica Cavo Fossadone (Fossaccia Scannabecco); la Chiavica Orlandina (Fossaccia Scannabecco); la Chiavica Ramelli (Fiume Taro) e le paratoie Impianto Rigosa Bassa (Fiume Taro). Le ultime paratoie verranno chiuse quando il livello del Taro sarà tale da impedire il naturale scolo dei canali di bonifica; dunque le maestranze resteranno operative h24 anche nella giornata di oggi, seguitando a monitorare costantemente e ininterrottamente l’evoluzione dei fenomeni idrometrici.

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