Andrea Tarli, vincitore del concorso promosso da Acer, ha completato la sua opera come contributo offerto dalle case popolari a “Parma Capitale della Cultura 2020”

“Il contenuto sociale di questo lavoro mi ha colpito proprio perché non si trattava solo di abbellire un’abitazione ma di renderla più vivibile: il tema delle case in armonia con l’ambiente è infatti molto attuale, il cemento armato diventa così una sorta di texture per la natura rigogliosa che prende il suo posto”. Così Andrea Tarli, l’artista cui Acer, in collaborazione con il Comune di Parma, ha affidato il compito di realizzare un murale sulla facciata del fabbricato di edilizia residenziale pubblica all’angolo tra viale Piacenza e via Marchesi, spiega la nascita della propria opera sullo spazio di 5 metri di larghezza per 12 di altezza messo a disposizione dall’Azienda. 

Tarli, street artist con ampia esperienza di muralismo urbano sia in Italia che all’estero, soprattutto in Portogallo, ha portato a termine questo primo dipinto all’interno di un progetto che proseguirà anche nei prossimi anni e che si concluderà con un ideale trittico di murales disegnati su altri immobili gestiti dall’Azienda Casa Emilia-Romagna di Parma.

La commissione giudicante appositamente costituita ha infatti scelto alla fine di giugno il vincitore di un bando che ha richiamato decine di artisti da tutta Italia all’interno del progetto “Sulla via per una casa più vivibile e visibile”, un concorso che vuole promuovere attraverso messaggi visivi di grande impatto il senso di appartenenza ad una comunità come quella delle case popolari di Parma. 

Il lavoro compiuto da Tarli, utilizzando le bombolette spray su di un ponteggio fisso allestito lungo i sei piani dell’edificio, è stato concluso nei giorni scorsi, regalando così una nuova prospettiva di rigoglioso colore a viale Piacenza: “Non si tratta di una semplice decorazione del palazzo – ha spiegato l’autore del murale chiamato, appunto, “Natura rigogliosa” – A livello concettuale è stato divertente inserirlo in questo contesto, ho cercato di fare un gioco di prospettive e di colori, blocchi geometrici che rappresentano una sorta di continuità del palazzo e che acquistano colore mano a mano che ci si allontana. Essendo questa parete parzialmente coperta da un albero, il murale si accenderà soprattutto in inverno, quando le foglie cadranno dai rami e la città diventerà più grigia”.

Nei prossimi anni Acer Parma e il Comune sosterranno la prosecuzione di questo progetto, predisponendo altri due bandi anche nell’ottica di fornire un contributo artistico alle iniziative e agli eventi che si andranno a realizzare con “Parma Capitale della Cultura 2020”. L’obiettivo è di rendere questi immobili un patrimonio cittadino da visitare, di far sì che le case popolari diventino luoghi di interesse e non luoghi da abbandonare.

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