Disinfestazione a Salsomaggioe e Noceto per scongiurare la diffusione di febbre Dengue; allarme per una donna di Pontetaro che ha manifestato i sintomi

L’Azienda Usl insieme ai Comuni di Salsomaggiore e Noceto ha attivato un piano d’intervento finalizzato al contrasto di un’eventuale diffusione di febbre Dengue. Gli interventi di disinfestazione, che sono stati attivati a partire da questa notte si sono resi necessari dopo che una donna residente a Pontetaro ha manifestato i sintomi del virus. La donna, che lavora a Salsomaggiore e di ritorno da un viaggio in centro America, ha manifestato i sintomi della Dengue rendendo necessario l’intervento di prevenzione. Attualmente le sue condizioni sanitarie sono stabili e non si è reso necessario il ricovero ospedaliero.

La disinfestazione, prevista per evitare qualsiasi rischio di diffusione della malattia, avviene tramite nebulizzatori che agiranno in prossimità di strade e giardini in un raggio di 100 metri dall’abitazione (località Pontetaro) e dal luogo di lavoro (zona via Milano a Salsomaggiore) della donna. Il Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl invita i cittadini e i residenti nella zona oggettodi intervento di disinfestazione ad alcuni accorgimenti.

Durante il trattamento, infatti, è consigliato stare al chiuso senza aprire porte e finestre; se possibile, tenere gli animali domestici al chiuso o comunque proteggerli, così come le cucce, le ciotole del mangiare e dell’acqua; non utilizzare condizionatori o climatizzatori; non stendere la biancheria, né lasciare all’esterno giochi o altri oggetti; per i 3 giorni del trattamento e per il giorno successivo non innaffiare; prima di raccogliere frutta e verdura coltivate nella zona interessata dalla disinfestazione far passare almeno 5 giorni dal termine del trattamento; a disinfestazione finita, pulire con cura mobili, giochi e altri oggetti che sono stati esposti al trattamento.

La Dengue: sintomi e diagnosi

È una malattia febbrile acuta causata dall’infezione da parte d’un virus ad RNA: il virus Dengue ed è trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno, a loro volta, punto una persona infetta. Non si ha quindi contagio diretto tra esseri umani, anche se l’uomo è il principale ospite del virus. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini.

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