Nicola Dall’Olio: “Pizzarotti usa il Comune per la campagna elettorale”
Dubbi sulla correttezza del bando per un nuovo addetto alla comunicazione; il candidato alle primarie Dall’Olio: “Soldi pubblici per la campagna elettorale”
Dubbi sulla correttezza del bando per un nuovo addetto alla comunicazione; il candidato alle primarie Dall’Olio: “Soldi pubblici per la campagna elettorale”
Arriva al sodo il candidato alle primarie di Parma Nicola Dall’Olio. In questi giorni sul sito del Comune di Parma è apparso un bando per l’assunzione a tempo determinato di una figura di supporto al Sindaco Federico Pizzarotti nelle attività di comunicazione. Nel sito è specificato che l’assunzione sarà per il “periodo di fine mandato della civica amministrazione“. Dall’Olio nutre forti dubbi sulla correttezza del bando.
Dai banchi dell’opposizione ricorda anche il recente stanziamento di 20.000€ dei fondi di riserva comunali per l’esposizione dei progetti dell’amministrazione Pizzarotti. “È grave – afferma Dall’Olio – che con i soldi pubblici si assuma una persona con il compito di aiutare il Sindaco nella campagna elettorale. Abbiamo dei dubbi. Non è la prima volta che l’Amministrazione bisticcia con norme e procedure di concorso“.
Procedure di selezione e aspetti importanti evidenziati nel bando
Dall’Olio si sofferma anche nel sottolineare il metodo di selezione del candidato. “Curriculum e insindacabile scelta del candidato da parte del Sindaco“, si legge – con riferimento all’articolo 90 del decreto legislativo 267/2000 – sul sito del Comune. “Peccato – precisa Dall’Olio – che l’articolo 90 reciti che si ‘può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del Sindaco per l’esercizio delle funzioni
di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge“.
Le funzioni di comunicatore pubblico, non rientrano tra quelle di indirizzo e controllo. Sono regolate dalla Legge 150/2000. “Che Pizzarotti – prosegue Dall’Olio – ritenga di poter superare questo ostacolo sostanziale semplicemente buttando lì la parola ‘indirizzo’ a proposito dell’incarico di comunicazione messo a bando, dà l’idea del pressapochismo amministrativo che contraddistingue questa amministrazione“.
Nel testo, per le funzioni assegnate e i requisiti richiesti si fa riferimento proprio alla legge 150/2000. “Una
totale e palese contraddizione – conclude – che porta a ritenere il bando di dubbia legittimità. Da annullare. Il che la dice lunga sulle modalità con cui Pizzarotti intende condurre la sua campagna elettorale”.

