Manifestazione “No Cargo” in Piazza Garibaldi:
Foto credits: Simone Buratti

di Andrea Adorni e Simone Buratti

Si è svolta questa mattina a partire dalle 10.30, in Piazza Garibaldi, la manifestazione contro l’ampliamento dell’Aeroporto Verdi di Parma. Un nutrito gruppo di parmigiani (circa 500) ha dato voce al dissenso sulla “speculazione selvaggia a spese dei cittadini” che prevederebbe il progetto, ribadendo un chiaro e convinto “No” allo scalo commerciale voluto tra gli altri anche dall’Amministrazione comunale. “Giù le mani dalla nostra salute e dai nostri soldi“, è uno degli slogan promossi dalle associazioni partecipanti, tra cui: No Cargo Parma, Legambiente Parma, WWF Parma, la rete Parma Dimensione Umana, Europa Verde. Presenti anche tante famiglie e un buon numero di cittadini che ha pedalato da Baganzola al centro città per manifestare la loro contrarietà a questo progetto.

A prendere la parola per dare voce alla protesta è Andrea Torreggiani, del comitato No Cargo, che pone subito un quesito alla Piazza: “Avete capito cosa si vuol fare veramente dell’Aeroporto di Parma?“. Le conseguenze dell’allungamento della pista e i probabili effetti negativi sulla salute, valutati in termini scientifici, sono i nodi cruciali del suo intervento. “Da tre anni ormai ci occupiamo dell’ampliamento dell’Aereoporto: tutto quello che comunichiamo è basato solo su documenti, valutazioni tecniche, dati scientifici e opinioni autorevoli. Per questo dico che non c’è alcun dubbio sul fatto che lo sviluppo dello scalo cargo arrecherà grave danno al nostro territorio e a noi che lo abitiamo“, ha spiegato Torreggiani. Un messaggio difficile da spiegare alla cittadinanza, visto che – fa sapere il portavoce del Comitato -, spesso si vogliono vedere solo le comodità indotte dai voli aeroportuali e non il rovescio della medaglia.

Nel corso della manifestazione, svoltasi in un clima assolutamente pacifico, con tanti striscioni colorati e messaggi di allerta per le condizioni di salute del territorio e del pianeta, si è ribadita la necessità di agire prima che sia troppo tardi. “Il progetto prevede un allungamento della pista fino al raggiungimento dei 3km di lunghezza – afferma Torreggiani -. Con questo progetto sette scuole si troveranno a meno di un chilometro dalla pista: 1.500 bambini subiranno l’impatto acustico ed ambientale degli aerei. La scuola media di Baganzola sarà a 600 metri di distanza dalla pista. L’allungamento servirà per passare a giganteschi aerei quadrimotore da 65 metri di apertura alare: questi mezzi hanno un impatto dieci volte superiore a quelli che volano attualmente sopra la nostra città“.

“Il progetto prevede che ogni 15-20 minuti un aereo sia sopra le nostre teste: l’inquinamento se lo berrà tutta la città”

Secondo le stime riferite dall’Associazione No Cargo, saranno circa 18.000 gli aerei coinvolti, con un passaggio ogni 15-20 minuti sopra le nostre teste. “Questi voli passeranno tutti sopra il centro: l’inquinamento se lo berrà tutta la città“. Ma anche la provincia sarà coinvolta nell’aggiornamento del nuovo scalo. “Torrile, San Secondo, Colorno e Trecasali sono tutti paesi coinvolti dall’ampliamento della pista – annuncia il Comitato No Cargo -, e quando gli aerei saranno più impattanti il problema sarà anche maggiore per queste zone“. La dimensione dell’impatto ambientale del progetto viene annunciato dallo stesso Torreggiani duranre l’avvio della manifestazione, spiegando che 6.900 tonnellate di CO2 all’anno verranno immesse sopra la città grazie all’ampliamento.

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