“Il Castello di Torrechiara deve rimanere aperto: Franceschini mandi il personale”
I tre parlamentari parmigiani del PD scrivono al Ministro Franceschini in merito alla carenza di personale del Polo Museale, che ha portato alla riduzione delle aperture del Castello di Torrechiara e della Camera di San Paolo
Illogico sacrificare l’apertura del Castello: i parlamentari PD scrivono al Ministro Franceschini per sollecitare l’invio di personale
PARMA | I tre parlamentari parmigiani del PD scrivono al Ministro Franceschini in merito alla carenza di personale del Polo Museale, che ha portato alla riduzione delle aperture del Castello di Torrechiara e della Camera di San Paolo. “La necessità di garantire la regolare apertura per turisti e visitatori della Camera di San Paolo a Parma non può in alcun modo giustificare la chiusura, anche se temporanea, della possibilità di accedere al Castello di Torrechiara“, hanno commentato Giorgio Pagliari, Giuseppe Romanini e Patrizia Maestri.
Il nostro territorio custodisce beni storici e architettonici di grande importanza, visitati ogni anni da migliaia di turisti, che hanno diritto di valorizzati e aperti al pubblico. I parlamentari, non condividendo la decisione del direttore del Polo Museale, hanno ritenuto necessario informare il Ministro Dario Franceschini: l’obiettivo è quello di garantire la piena accessibilità di entrambi i siti. Al Ministro hanno inoltre rinnovato la richiesta di integrare la dotazione di personale.
“Continuiamo a ritenere che, per una migliore e più razionale conduzione di questo patrimonio artistico ed architettonico, sarebbe opportuno assegnare la competenza della Camera di San Paolo al Complesso Monumentale della Pilotta considerata la distanza tra i due poli museali e la complementarietà dei percorsi di visita. Ma, in ogni caso, il sistema museale di Parma ha bisogno di rinforzi che consentano la puntuale e regolare accessibilità di tutti i percorsi di visita, tanto in città quanto in provincia. Sacrificare l’apertura del Castello di Torrechiara è quindi illogico e gravemente dannoso per il territorio e le attività che gravitano intorno ad esso“, hanno concluso.
© riproduzione riservata

