Pedemontana: Cala la spesa, aumentano i servizi; ecco cosa esce dal DUP 2019-2021″

Approvato il Documento Unico Programmatico 2019-2021; trasferite all’ente nuove funzioni a partire da parte dei servizi educativi,…

Approvato il Documento Unico Programmatico 2019-2021trasferite all’ente nuove funzioni a partire da parte dei servizi educativi, ambiente e opere pubbliche

PROVINCIA | Cresce il numero delle funzioni e dei servizi conferiti dai Comuni, mentre calano la spesa e il numero di dipendenti.

Non potrebbe esserci miglior fotografia per l’Unione Pedemontana Parmense. Un’istantanea a colori scattata dal DUP 2019-2021, il Documento Unico Programmatico triennale, approvato nella serata di mercoledì 25 luglio nella Rocca di Sala Baganza dal Consiglio dell’ente, che ha visto il “debutto” del neopresidente Paolo Bianchi (sindaco di Collecchio) e del suo vice Luigi Buriola (sindaco di Montechiarugolo), oltre a quello di Tiziana Azzolini, consigliere salese in quota alla minoranza che ha preso il posto nel parlamentino pedemontano del dimissionario Fabio Depietri.

Guardando ai conti, il DUP registra per il quarto anno consecutivo una diminuzione della spesa corrente consolidata dell’Unione, dei suoi cinque Comuni e di Pedemontana Sociale, che passa dai 44,6 milioni del 2014 ai 42,7 del 2017 con un calo, rispetto al 2016, di 163 mila euro. E insieme alla spesa diminuisce il numero dei dipendenti che passano dai 340 di quattro anni fa a 319. Segni evidenti di una gestione finanziaria oculata – i primi a tirare la cinghia sono proprio i sindaci-assessori e i consiglieri che non percepiscono alcun gettone di presenza – a fronte di un aumento dell’attività e delle funzioni associate. Diversi sono infatti i servizi gestiti oggi dall’Unione per conto dei suoi cinque Comuni (Collecchio, Felino, Montechiarugolo, Sala Baganza e Traversetolo).


Si va da quelli trasferiti negli anni scorsi che riguardano Personale, Polizia Locale, Centrale Unica di Committenza (bandi e gare d’appalto), Protezione Civile e Sportello Unico Attività Produttive, a quelli più recenti come l’Anticorruzione e la Trasparenza, i Vincoli idrogeologici e forestazione, (in convenzione con l’Unione Montana Appennino Parma Est), le funzioni in materia sismica e il Turismo, in fase di realizzazione. Poi c’è il grande universo dei Servizi alla Persona, gestiti dall’Unione attraverso la sua azienda di scopo, Pedemontana Sociale, che proprio quest’anno festeggia il suo decimo compleanno.

Dal 2008, l’anno della sua nascita, l’Unione ha insomma assunto un ruolo sempre più centrale per i suoi cinque Comuni e per la vita quotidiana dei cittadini, permettendo di realizzare economie di scala e di intercettare preziosi contributi dalla Regione, anche attraverso la partecipazione a bandi che favoriscono sempre di più gli enti sovracomunali. Una rotta che va nella direzione di un ulteriore sviluppo della Pedemontana, messa nero su bianco sempre nel Documento Unico Programmatico 2019-2021, in cui si elencano i servizi che si intendono trasferire nel prossimo triennio come le politiche ambientali ed energetiche, la progettazione delle opere pubbliche, il Controllo di gestione, una parte dei Servizi educativi, le pratiche dello Sportello Unico Edilizia (SUE) e la creazione dell’Ufficio Europa, che sarà al servizio del territorio, per cogliere le opportunità, anche economiche, offerte da Bruxelles.

Il processo virtuoso dell’Unione Pedemontana Parmense continua – sottolinea Bianchi, presidente con delega alle risorse finanziarie –. Il bilancio consolidato dimostra infatti come a fronte di un calo delle spese e dei dipendenti i servizi aumentino: questo significa che stiamo amministrando in modo appropriato”.

Riguardo al trasferimento di nuove funzioni, «si tratta di obiettivi raggiungibili, su alcuni dei quali stiamo già lavorando – assicura il presidente –. Riprendiamo ad esempio il tema fondamentale dell’energia. Abbiamo già ridotto i consumi nelle nostre strutture, ma ora dobbiamo coinvolgere i privati, per esempio con la riqualificazione dei condomini. Poi c’è la progettazione delle opere pubbliche – prosegue Bianchi –. Mi piacerebbe che si cominciasse a vedere delle progettazioni interne, perché credo sia qualificante elevare il livello dei nostri tecnici. E questo lo si ottiene anche se li si fa progettare». Grande attenzione sul Servizio Turistico, per finanziare il quale è stata istituita a partire dal primo luglio la tassa di soggiorno: «il 2018 sarà un anno di sperimentazione, ma il 2019 sarà molto importante per la promozione del territorio in vista del 2020, anno in cui Parma sarà capitale italiana della cultura. Penso ci sia la possibilità di fare dei bei progetti per migliorare l’attrattività del nostro territorio». Il presidente pone l’accento anche sul Controllo di gestione. «Così come per lo Sportello Unico Edilizio, si tratta una funzione prevista e finanziata dal piano regionale – precisa Bianchi –, che ci consentirà di conoscere quanto costano i nostri servizi, quale beneficio hanno per la collettività e quali siano i margini di miglioramento». Riguardo al conferimento della gestione dei Servizi educativi, «occorre ragionare se c’è la possibilità di gestirli a livello di Unione», mentre per quel che concerne l’Ufficio Europa, «speriamo di istituirlo entro l’anno – annuncia il presidente – per assistere i Comuni nella programmazione, progettazione e collaborazione con altri enti stranieri che sono gemellati o che lo saranno. Ma servirà anche per promuovere la conoscenza dell’Unione europea».

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