Il concorso indetto dall’Azienda Ospedaliera è andato deserto; carenza di medici al Pronto Soccorso: “Scelgono specialistiche più remunerative e meno stressanti”

PARMA | È andato deserto l’ultimo concorso per i medici di Pronto Soccorso e di Medicina d’Urgenza che l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma aveva aperto lo scorso 20 agosto: nessun medico sembra voler lavorare tra le emergenze e si parla già di 170 medici in meno nei prossimi 10 anni. 

Mancano i dottori: già qualche mese fa era stato lanciato un allarme analogo per i medici di base, la cui carenza si fa sentire di già in molte zone della montagna, ed oggi l’allarme si estende anche ai medici del Pronto Soccorso. Il recente concorso indetto dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma è andato deserto e in quello precedente su 23 posti disponibili si erano presentati solo in 9. Numeri importanti che ben identificano la situazione che stanno vivendo i nostri ospedali, per quali nei prossimi anni, si prospettano periodi difficili, dove si faticherà anche a rimpiazzare i pensionamenti. 

Tra le cause c’è la “fuga verso il privato“, ma anche il mancato ricambio generazionale a seguito dei pensionamenti, che non vengono rimpiazzati. I dati della Regione Emilia Romagna parlano di un vuoto di 140 medici di pronto soccorso su tutto il territorio regionale: i neo laureati puntano a specialità più remunerative, meno pericolose e meno stressanti. Nel breve periodo l’Azienda cercherà di colmare il vuoto con nuove assunzioni a tempo determinato: anestesisti, pediatri, geriatri e chirurghi plastici, ma nel lungo termine la carenza di medici diventerà pesante e si farà sentire. 

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