Cos’è l’endometriosi: “Malattia che colpisce il 10% delle donne, ma la diagnosi è difficile” | INTERVISTA

Grazie alla partecipazione di professionisti di Parma, è stato realizzato un cortometraggio animato dal titolo “Ripart – Endo da me”, progetto ideato da A.P.E. – Associazione Progetto Endometriosi che ha lo scopo di far conoscere in modo semplice e coinvolgente cosa accade alle persone che soffrono di questa malattia debilitante, difficile da diagnosticare e che, inoltre, colpisce circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. Richiesto già da molte scuole d’Italia, è stato pensato per le adolescenti delle classi di terza, quarta e quinta superiore, ma è indirizzato a tutte le persone che possono imparare a riconoscere i sintomi della malattia e a comprendere chi ne soffre. C’è ancora la possibilità di aderire all’iniziativa, come spiega Jessica Fiorini, vicepresidente di A.P.E. rivolgendosi agli insegnanti e alle famiglie: Informare le giovani donne sui sintomi e su ciò che accade alle ragazze affette da endometriosi è importantissimo – sottolinea -. Perché ricevere una diagnosi adeguata e tempestiva significa poter avere una buona qualità della vita. Se anch’io quando ero adolescente e stavo così male avessi avuto l’opportunità di ricevere informazioni sull’esistenza della malattia e dei suoi sintomi, forse alcune cose sarebbero andate diversamente”. Spesso infatti, accade che i medici non riconoscono i sintomi, oppure le ragazze non riescono a spiegarsi.

Il cortometraggio animato del progetto Endometriosi, racconta la storia di Aurora: una ragazza di 17 anni che non riesce a spiegare a se stessa, né alle sue amiche e neanche ai genitori perché sente dei dolori così opprimenti da non riuscire neppure ad alzarsi dal letto. Dall’alienazione iniziale, Aurora riesce a chiedere aiuto e navigando su internet scopre il sito www.apine.it, trovando le testimonianze di altre giovani donne che hanno scoperto di avere l’endometriosi ed hanno poi iniziato un percorso di cura. L’informazione, la consapevolezza – aggiunge Jessica Fiorinidiventano la chiave per affrontare il problema, rivolgersi ad un ginecologo specializzato, arrivare ad una diagnosi, ma anche essere di supporto alle amiche o alle figlie che possono essere affette da questa malattia“. L’endometriosi ha origine dalla presenza anomala del tessuto che riveste la parete interna dell’utero, chiamato endometrio, in altri organi (ad esempio ovaie, tube, peritoneo, vagina e nei casi più gravi anche intestino e vescica) e può provocare dolore alla minzione, dolore quando si va di corpo, durante i rapporti, stanchezza cronica, dolore durante l’ovulazione o il ciclo mestruale, cistite.

Come recita lo slogan della campagna diffusa da A.P.E. per avvicinarsi alle donne e creare consapevolezza sulla malattia, “non è normale, è endometriosi”. L’ associazione continua la sua missione a partire proprio da Parma, il luogo in cui nel 2013, (prima al Liceo Marconi e poi all’Istituto Melloni) si è svolto il primo incontro del progetto di informazione per le adolescenti “Comprendendo, endometriosi informazione nelle scuole”, alla presenza di un ginecologo e una psicologa, oltre alle volontarie dell’Associazione. Da allora, gli incontri sono stati replicati in tutta Italia e ora che il mondo sta vivendo in emergenza sanitaria, e le scuole sono costrette alla DAD, l’A.P.E. lo ha ripensato realizzando il cortometraggio animato, che gli insegnanti di tutti gli istituti scolastici possono richiedere scrivendo a: scuole@apendometriosi.it.

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