Scala parla dopo le dimissioni: “Speravo in un calcio diverso, sono deluso”

Scala parla ai microfoni di Radio Rai: “Avevamo convinto la gente a fare un calcio trasparente; non capisco il silenzio dei “magnifici sette”

Scala parla ai microfoni di Radio Rai: “Avevamo convinto la gente a fare un calcio trasparente; non capisco il silenzio dei “magnifici sette”

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Nevio Scala parla ai microfoni di Radio Rai  nella trasmissione “Radio Anch’io Sport” dopo le dimissioni presentate la scorsa settimana: “Credevamo nel progetto e nella possibilità di fare un calcio diverso. Abbiamo coinvolto la gente e i risultati sono stati oltre dieci mila abbonati. Si voleva fare un calcio trasparente. Sono deluso, non so come mai si sia arrivati a tutto questo“. Il Parma evidentemente sente la pressione anche in Lega Pro e Scala è rammaricato.

Si infrange il sogno del calcio biologico: “Era un progetto studiato nei minimi particolari. Secondo me si poteva agire diversamente, è stata una decisione affrettata. Faccio l’esempio del mio Parma negli anni 90′ quando dopo sei sconfitte mi venne rinnovato il contratto. E guardate l’Atalanta di Gasperini dove si trova dopo un inizio difficile. La proprietà decide ma secondo me ha agito in modo affrettato“.


Scala ammette di aver commesso qualche errore quest’anno: “È inaccettabile il modo in cui è stata presa questa decisione. Gli allenatori nel calcio vanno e vengono, mi dispiace perché si era creato un grande entusiasmo. I “magnifici sette” sono rimasti in silenzio, a parte uno di loro che non era d’accordo. Ora mi limiterò a fare il tifo, spero che il Parma torni in Serie A il prima possibile. E pensare che alcune partite non le guardavo per l’emozione. La vita continua anche se rimane la delusione“.

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