Lucchi: “Il Presidente della Provincia gode nel ruolo di becchino” – LETTERA AL GIORNALE
Il sindaco di Berceto: “L’importante è escludere i cittadini, rigonfi di retorica e facendo sfoggio di frasi fatte davanti alle lapide dei tanti morti che ci hanno donato la Costituzione, la libertà e la democrazia”
Il sindaco di Berceto: “L’importante è escludere i cittadini, rigonfi di retorica e facendo sfoggio di frasi fatte davanti alle lapide dei tanti morti che ci hanno donato la Costituzione, la libertà e la democrazia”
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Lucchi: “Il Presidente della Provincia gode nel ruolo di becchino” – LA LETTERA AL GIORNALE
Signor direttore,
essendo sindaco, dopo la riforma Delrio per le Province, sono chiamato con i consiglieri comunali di tutti i comuni a votare per la seconda volta il Presidente e la “giunta” dell’Amministrazione. In definitiva, posso assicurare che i cittadini sono stati esautorati dal scegliersi i propri amministratori, lasciando così il compito a “grandi” partiti che con ingordigia si avventano sugli strapuntini oltre che sulle poltrone. S’impongono, come sempre, sui sindaci proni e sui consiglieri smaniosi.
Si voterà il 21 dicembre e ogni voto ha un peso, un valore, diverso. Si rispolverano gli statuti del Medioevo e il censo riacquista importanza pur essendo la negazione della Democrazia. Tutto il mondo politico tace e con nonchalance accetta: l‘importante è escludere i cittadini, rigonfi di retorica e facendo sfoggio di frasi fatte davanti alle lapide dei tanti morti che ci hanno donato la Costituzione, la libertà e la democrazia. Nel 2014 non serviva la sfera di cristallo per capire che la riforma era una grave sciocchezza.
In due anni, con il governo dei sindaci e consiglieri comunale, l’Amministrazione Provinciale è stata stravolta
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Mi sarei aspettato una sollevazione di scudi per non avere un Ente, sempre utilissimo, come è stato da noi la Provincia, degradato ad essere di secondo grado e spogliato delle funzioni che interessano ai cittadini. In due anni, con il governo dei sindaci e consiglieri comunale, l’Amministrazione Provinciale è stata stravolta.
Esiste sulla carta, nei costi, nelle manifestazioni ufficiali, dove uno spaesato “attore” indossa la fascia azzurra dell’Ente, e null’altro. Esiste anche come collettore finale di risorse, come gabelliere, per conto del Governo, raggranellando ingenti risorse dai parmigiani e parmensi per darle a Roma con buona pace del federalismo fiscale (una iattura per gli Enti virtuosi, piccoli, bisognosi).
In Italia, infatti, Robin Hood non agisce come nella foresta di Sherwood ma all’opposto: prende ai poveri, come Comune di Berceto, Terre Alte, Bassa, per dare ai ricchi, ovvero Torino, Roma, Napoli, Catania ecc.
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In Italia, infatti, Robin Hood non agisce come nella foresta di Sherwood ma all’opposto: prende ai poveri (Comune di Berceto, Terre Alte, Bassa) per dare ai ricchi (Torino, Roma, Napoli, Catania ecc). In due anni, attraverso l’Amministrazione Provinciale, capitanata dai Sindaci, i parmensi e i parmigiani hanno mandato a Roma oltre 50.000.000 di euro.
È mantenuto, in Provincia, un rituale alla luce dei fatti macabro: riunioni di “giunta”, assemblee di Sindaci, incontri con il Presidente e gli “assessori” per amministrare, come nel 2015, ben 403.000 di euro. Un gruzzolo simile a quello del Comune di Berceto, ovvero soldi che dovrebbero servire per 1.400 km di strade provinciali dissestate e 35 plessi scolastici.
Se non arrivavano aiuti dalla Regione avremmo diverse strade provinciali chiuse con intere vallate isolate. Ne sono esempio la strada di Calestano, la Strada del Manubiola, il raccordo autostradale di Berceto, la strada per Chiavari e tante altre, soprattutto in montagna. Restano, invece, 1.400 km di strade provinciali dissestate, in gran parte prive di segnaletica orizzontale, e tanto altro. Sono un pericolo per tutti.
La ragione si dà agli asini e io ho avuto ragione a non votare nel 2014, facendo invece una campagna a miei spese per invitare i colleghi a boicottare la riforma Delrio; una riforma che avrebbe distrutto, com’ è avvenuto, le Province e procurato solo danni ai cittadini e ai Comuni montani
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Ho avuto ragione anche a votare contro i bilanci che supinamente i miei colleghi votavano derubando ai parmigiani e ai parmensi. Vale per i soldi delle azioni Autocisa, gli utili della Tep e tanto altro. Il settore pubblico, i cittadini, grazie a una scialba presidenza della Provincia in combutta con il Sindaco di Parma hanno perso l’Autocisa (ora Salt), la Tep (ora Bus Italia) e tanto altro.
Nella sede di piazzale della Pace abbiamo perfino perso mobili e quadri. Parma, anche per colpa nostra, non è mai stata amata dalla Regione. Adesso non contiamo nulla. In Regione siamo visti come un “bego” nella minestra: la colpa? Incide di certo il valore dell’Amministrazione Provinciale, oltre che quella del Comune. Non contiamo neppure nei confronti di altri Enti, Istituzioni, privati e società pubbliche o private.
Cari Sindaci, siete stati eletti dai vostri concittadini, avete giurato sulla Costituzione di fare, unicamente, il loro interesse: ravvedetevi
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Il 21 dicembre non andrò a votare. Temo di essere, ancora una volta, l’unico sindaco a farlo nonostante l’appello rivolgo ai miei colleghi. Cari Sindaci, siete stati eletti dai vostri concittadini, avete giurato sulla Costituzione di fare, unicamente, il loro interesse: ravvedetevi.
Diciamo forte e chiaro che la riforma Delrio è una “porcata”, un danno per tutti i cittadini. Obblighiamo il Governo, il Parlamento, a fare una riforma seria. Perfino Gian Antonio Stella, promotore indiretto dell’eliminazione delle Province, ammette che è stato un errore. Lo stesso errore, a mio avviso, sarà per il prossimo Senato, non votato dal Popolo Sovrano. Errare è umano. Perseverare nell’errore è diabolico.
Luigi Lucchi
Sindaco di Berceto
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