Sorbolo Mezzani si dà la carica: il Comune converte i propri mezzi all'elettrico | INTERVISTA

Dall’ottobre del 2018, momento in cui è stata votata dai cittadini la fusione amministrativa dei Comuni di Sorbolo e Mezzani, il percorso verso una modernizzazione di quest’area della Bassa Est è proseguito spedito. Telecamere intelligenti, fibra ottica per la connessione internet, piste ciclabili, campi da calcio con manto sintetico e conversione dei veicoli comunali all’elettrico sono solo alcuni degli interventi realizzati dall’Amministrazione Cesari nel corso di questi due anni e mezzo. In particolare, si è assistito ad una programmazione ben delineata: rendere più attraente una zona fondamentalmente di passaggio, scrollandole di dosso l’abito del “paese dormitorio”. Attrattività che si è cercata di generare con un percorso che in primis pensasse allo sviluppo di aree attrezzate in cui fare sport, offrendo poi servizi per un tipo di turismo “verde” e gastronomico.

Tale progettualità ha dato spazio anche all’elettrificazione dell’apparato amministrativo. Sui tetti del Municpio sono stati installati pannelli solari per il funzionamento delle utenze, così come è accaduto per palestre e centri sportivi. Dalla fine del 2019, infine, si è deciso di dare il buon esempio acquistando solo veicoli comunali elettrici, attualmente sono due, un taxi sociale e un’auto della Polizia Municipale, ma il sindaco, Nicola Cesari promette che in futuro si acquisteranno solo mezzi totalmente elettrici. “Credo così tanto in questa tecnologia – ci ha confidato – , che qualche anno fa ho comprato anche un veicolo elettrico personale. Posso dire non solo di essere contento, ma che sia veramente la decisione migliore guardando al futuro“.

Sindaco, quando è nata l’idea di convertire i mezzi del Comune all’elettrico?

Abbiamo iniziato la conversione del parco mezzi del Comune all’elettrico alla fine del 2019, con l’acquisto del primo taxi sociale della provincia di Parma completamente elettrico. Si tratta di un Nissan e-NV da cinque posti in dotazione all’Auser, sarebbe stato da sette ma abbiamo preferito riservare un posto (che quindi ne toglie due) alle persone con disabilità, motivo per il quale è presenta anche la piattaforma per il sollevamento della carrozzina. Il mezzo ha un’autonomia di circa 200 km, per l’uso che ne viene fatto non si arriva mai a scaricarlo completamente. Mettendolo in carica alla sera con la normale spina presente in uno dei garage del Comune lo si trova carico al 100% la mattina successiva.

Quali vantaggi comporta il suo utilizzo?

Il vantaggio di questo mezzo green è che ha la piena accessibilità alle zone del centro di Parma, come se fosse un autobus, ed è possibile parcheggiarlo ovunque. Questo ci permette di poter portare tutti gli anziani e i bisognosi di Sorbolo Mezzani in tutti i posti necessari alle loro esigenze, cosa che con gli altri mezzi non era possibile fare del tutto. In questo momento il mezzo viene anche impiegato per portare le persone che ne fanno richiesta ad effettuare il vaccino contro il Covid.

Grazie a questa scelta abbassiamo di molto (circa due terzi) anche la spesa del Comune sul carburante. Questo esempio ci ha portato a voler acquistare prossimamente solo mezzi completamente elettrici, che in parte acquistiamo grazie alle risorse della fusione dei comuni di Sorbolo e Mezzani, e in parte provengono dai fondi di compensazione dell’inceneritore, il cosiddetto PAIP, vincolati a spese di carattere ambientale.

Quindi dopo questa prima esperienza avete deciso di proseguire sulla stessa strada…

Sì, abbiamo deciso di acquistare un mezzo elettrico per la Polizia Municiapale grazie ai contributi regionali destinati all’Unione Bassa Est. Con gli altri Sindaci abbiamo optato per una KIA Niro completamente allestita e attrezzata per le necessità della polizia e con 480 km di autonomia. Oltre ai vantaggi del già citato taxi sociale, in questo caso si aggiungono anche delle prestazioni veramente incredibili, perché lo spunto, la ripresa e la velocità di questa auto sono nettamenete superiori a quelle delle altre auto che circolano. E ritengo giusto che la Polizia Municipale, che tra le sue azioni deve svolgere anche quella di intervenire all’occorrenza, possa sfruttare un mezzo con queste potenzialità.

Anche i prossimi mezzi acquistati saranno elettrici?

Ribadisco che d’ora in poi tutti i veicoli che dovranno essere acquistati dal Comune saranno totalmente elettrici, il prossimo sarà il furgoncino che avranno in dotazione gli operai comunali. Inoltre stiamo già facendo nuove valutazioni per l’acquisto di ulteriori mezzi elettrici, tutte le auto che andremo a sostituire, infatti, dovranno essere completamente green.

Quanto tempo impiegherà la transizione elettrica di tutti i mezzi del Comune?

Attualmente ci stiamo impegnando a sostituire i veicoli più vecchi, quelli più recenti andranno verosimilmente alla loro naturale scadenza. Se devo immaginare una tempistica per convertire all’elettrico il 50% dei mezzi del Comune, penso che ci vorranno circa una decinda di anni.

Dalla Regione sono previste iniziative per supportare questo percorso?

La Regione Emilia Romagna, tramite l’Assessore Priolo ha comunicato a tutti i Comuni che fornirà ad ognuno un mezzo elettrico che dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno.

Nel Comune, tuttavia, mancano ancora le colonnine per la ricarica…

Sì, su questo faccio autocritica, perché ancora non le abbiamo installate. Tra l’altro, io stesso qualche anno fa ho acquistato la mia auto personale completamente elettrica, però ho dimostrato che è sufficiente una normalissima presa di casa per poterla ricaricare. Quindi posso confermare che si tratta della scelta giusta sia a livello privato sia a livello amministrativo. Si dice sempre che biosgna dare l’esempio e noi secondo me lo stiamo facendo elettrificando il nostro parco mezzi.

Voglio però dire una cosa che non si dice così spesso: effettuare la ricarica dell’auto alla colonnina non è così conveniente., perché ha dei prezzi eccessivi. Ormai si parla i 0,50€ al kilowatt/ora, che più o meno significa spendere circa 32-34 euro per un pieno. Quindi io sconsiglio di utilizzarle per la ricarica quotidiana, sicuramente vanno bene per l’emergenza o per una ricarica rapida in vista della ripresa di un viaggio, ma non come approccio sistematico.

Non si potrebbe chiedere l’aiuto dei privati per la realizzazione delle colonnine?

Lo stiamo facendo. Ci sono alcuni privati che si stanno accordando con alcuni esercizi commerciali del territorio per installare le colonnine. Il Comune, poi, sta chiedendo a chi costruisce le nuove urbanizzazioni del paese di realizzare i punti di ricarica come prescrizione.

Il Comune era già molto virtuoso prima dell’acquisto dei mezzi, le utenze del Municipio funzionano grazie all’utilizzo dei pannelli solari…

Stiamo cercando di dare l’esempio a 360 gradi, perché i pannelli oltre ad averli installati sopra il Municipio, sono presenti anche nei centri sportivi e sopra i tetti delle palestre. Questi investimenti ci hanno permesso di abbassare notevolmente la spesa corrente del Comune e noi vorremmo andare sempre più in questa direzione…

Verso il futuro?

Assolutamente, ma non solo. L’assessore all’Ambiente e alla Digitalizzazione Marco Comelli, che è bravissimo e ringrazio, sta spingendo tantissimo sulla smartizzazione dei servizi al cittadino, tra cui portare la fibra in tutte le zone del paese. Finalmente potremo controllare da remoto tutti i nostri servizi, come l’irrigazione del verde, le telecamere, ecc, anche in virtù di un bando da oltre 200mila euro che abbiamo vinto.

Investiremo ancora tanto sulle piste ciclabili, perché ci crediamo e vediamo che c’è sempre più interesse ad utilizzarle per il benessere. Proprio il 6 giugno, ad esempio, in occasione del Giro d’Italia Under 23 ci sarà l’inaugurazione della Food Valley Bike, che collegherà Parma a Busseto tramite un percorso cicloturistico immerso nel verde.

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