Fermati quattro attentatori: in centro trovate alcune auto piene di esplosivi

Sono quaranta i morti della strage in due moschee di Christchurch in Nuova Zelanda. La premier Jacinda Arden ha definito gli “attacchi ben organizzati“. Quattro le persone arrestate: tre uomini e una donna. L’uomo della diretta Facebook è probabilmente Brenton Tarrant, australiano di 18 anni definito dal premier di Canberra “un estremista di destra” e un “violento terrorista“. Secondo i media neozelandesi, sui caricatori usati dagli attentatori ci sarebbero nomi di persone che hanno compiuto stragi razziali tra cui quello di Luca Traini, il 28enne che nel 2018 ha tentato una strage di immigrati a Macerata ferendo sei persone e quello di Alexandre Bissonnette, autore di una strage in Canada dove vennero uccise sei persone e 19 rimasero ferite. 

Poco prima della strage era stato pubblicato sui social un manifesto “anti-immigrati e anti-musulmani” di 87 pagine. Il commissario di polizia neozelandese Mike Bush, durante una conferenza stampa, ha detto che sono state rinvenute auto con esplosivi nel centro della città dove era in corso la manifestazione dei giovani studenti per il clima. La polizia, via Twitter, ha esortato a rimanere chiusi in casa, a non andare in moschea in tutto il Paese e a non condividere il link del video sulla strage trasmesso in diretta. Ad aprire il fuoco nella prima moschea di Al Noor, dove c’erano 300 persone, intorno alle 13:40 locali, sarebbe stato un uomo bianco tra i 30 e i 40 anni che indossava un’uniforme stile militare e che si tratta probabilmente del cittadino australiano.

Foto Credits: ANSA

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