Tep, miglior bilancio da dieci anni; ma nel 2018 verrà soppiantata
Un utile di 2,4 milioni di euro per l’azienda di trasporto parmigiana; si attende l’esito del ricorso al Tar per bloccare l’assegnazione a BusItalia
Un utile di 2,4 milioni di euro per l’azienda di trasporto parmigiana; si attende l’esito del ricorso al Tar per bloccare l’assegnazione a BusItalia
PARMA | Qualche mese fa per la Tep, la storica azienda di trasporto parmigiana, sembrava non ci fosse nulla da fare: la perdita dell’appalto del servizio pubblico e l’imminente arrivo di BusItalia, la società gestita dalle Ferrovie dello Stato sembrava cosa fatta. Ad oggi l’azienda parmigiana ha presentato ricorso contro l’assegnazione a BusItalia e aspetta l’esito, speranzosa. Nel frattempo chiude in positivo l’anno dal punto di vista economico.
Si aggira intorno a 2,4 milioni di euro l’utile con cui l’azienda chiude il bilancio del 2016: il migliore degli ultimi dieci anni. “L’azienda – si legge nella nota della Tep – si conferma una delle più solide del panorama nazionale“. Una delle principali fonti di ricavi è stata l’attività di contrasto all’evasione intrapresa dalla Tep nel corso dell’anno. Positiva anche la sperimentazione che ha contribuito in modo significativo all’impennata della vendita di biglietti e abbonamenti, anche in ottica di fidelizzazione della clientela.
Rispetto al 2015 i viaggiatori annuali sui servizi di linea passano da 32.887.811 a 35.019.398, con un aumento di 2,1 milioni di persone pari al 6,5% in più. Era dal 2011 che l’azienda non raggiungeva livelli di produzione così significativi: la cifra del 2016 è infatti vicina ai 52 milioni di euro.
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