“L’Ultimo giorno” di Amedeo Cavalca e Carlo Ugolotti racconta il massacro operato dai nazisti nelle campagne parmigiane mentre si ritiravano verso il Po

Ci sono storie impresse nella memoria di tutti, perché di uso comune o semplicemente perché hanno resistito meglio al trascorrere del tempo. Poi ci sono storie che in pochi ricordano, eppure varrebbe la pena che fossero patrimonio comune. È il caso dell’eccidio operato dai nazisti il 25 aprile 1945 nella campagna parmigiana, mentre l’esercito tentava di raggiungere il Po. Nei pressi di tre frazioni di Parma (Pizzolese, Ravadese e Case Vecchie), si è consumato il massacro di circa 25 persone. A raccontarlo sono Amedeo Cavalca, giovane regista parmigiano e Carlo Ugolotti, storico dell’Istituto Storico della Resistenza, attraverso una pellicola – “L’Ultimo giorno” – presentata al pubblico lo scorso 5 maggio al Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.

L’idea di realizzare questo lavoro – ci spiega Amedeo Cavalca, autore del docufilm insieme a Carlo Ugolotti – nasce dall’esigenza di far conoscere una storia importante del nostro territorio a quante più persone possibili. Insieme a Carlo siamo andati nelle campagne parmigiane a cercare testimoni diretti degli eventi del 25 aprile 1945 in quelle zone. Abbiamo incontrato persone che all’epoca erano bambine, ma conservavano un ricordo nitido di quello che era successo. Tutto è nato dallo sparo indirizzato ai tedeschi che ha colpito un soldato. Da lì si è scatenata una rappresaglia contro i civili: i nazisti pensavano di essere sotto attacco da parte dei partigiani“.

Fiera Millenaria di San Terenziano: a Isola di Compiano tornano festa e tradizione

Attraverso un’alternanza di interviste e immagini storiche, “L’Ultimo giorno” restituisce un importante storia ai parmigiani su quello che è accaduto il giorno della Liberazione. L’eccidio consumatosi nelle campagne al di fuori della città, dove hanno perso la vita diversi civili, emerge in tutta la sua drammaticità nei racconti di chi è stato testimone oculare della vicenda. Scritto e diretto da Amedeo Cavalca e Carlo Ugolotti, nato da un’idea di Lucilla Del Poggetto, i protagonisti del film sono i racconti di Silvano Gelati, Romano Guerra, Paola Zanichelli e CarlAntonio Zanzucchi.

Il 25 aprile noi andiamo tutti al cimitero di Ugozzolo, dove c’è la cappella dei caduti. Io mi ricordo i primi anni in cui si facevano le commemorazioni – racconta Silvano Gelati in uno spezzone del film – che al cimitero ci veniva un sacco di gente. Adesso quando ci andiamo, quelli rimasti ovviamente, siamo solo in 20/25, perché tanti sono morti e i giovani non ci vengono più. Quando a Parma ogni anno fanno festa con le orchestre o i cantanti e ballano o cantano, non ci sono mai andato. Io, finché vivrò, andrò sempre dai nostri caduti. Quello che è successo quel giorno non lo dimenticherò mai, dovessi campare ancora 100 anni“.

Il film è stato prodotto da Amici Biblioteca San Leonardo, in collaborazione con L’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Parma, il patrocinio del Comune di Parma e la collaborazione di “Voglia di leggere”.

© riproduzione riservata