Ogni giorno buttiamo scarti vegetali derivati da frutta e verdura; questi però possono avere nuova vita: ecco alcuni consigli e ricette per una cucina antispreco

Frutta e verdura coprono le nostre tavole e riempono le nostre pance da sempre; sono ricche di fibre e vitamine e ogni medico raccomanda di assumerle in regolare quantità. Coldiretti afferma che in Italia sono elevati i dati di consumo di frutta e verdura: nel 2017, ad esempio, sono stati spesi quasi 9 miliardi dagli italiani e le somme continuano ad aumentare; simbolo che i due macro alimenti fanno parte della dieta quotidiana nel nostro Paese. Tuttavia, come avviene con lo spreco del pane che buttiamo quando si indurisce, anche per frutta e verdura si può accendere una lampadina di allarme: sono elevate le quantità di residui vegetali che ci sentiamo costretti a gettare nel bidone dell’umido e soprattutto buttiamo le bucce di frutta e verdura, dato che le consideriamo inutili e non riutilizzabili. Oggi invece, illustriamo alcune ricette (e non solo) per ridurre lo spreco di questi alimenti: da profumi ad aromi, da piatti insaporiti a vere e proprie ricette; ecco tutti i segreti delle bucce di frutta e verdura.

Se proprio non vogliamo mangiare le bucce crude come fa Pinocchio con quelle di pere, i rivestimenti dei frutti possono essere utilizzati per marmellate, creme, condimenti e anche per diverse attività fai-da-te in casa. Le bucce di agrumi, ad esempio, sono ottimi per la pulizia della cucina: spremendo quelle di limone si possono pulire i fornelli o lucidare gli oggetti in rame; per rimuovere il calcare nelle pentole inoltre, si possono far bollire le scorze di limone tritate con acqua e sale e grosso per un risultato brillante e senza sprechi. Le bucce di agrumi poi, soprattutto le arance, possono essere utilizzate per profumare casa: sicuramente ognuno, almeno una volta, ha appoggiato le scorse sul termosifone per farle seccare; il risultato è un ottimo profumo per le stanze casalinghe. Le bucce di banana poi, sono ottime come lucido per le scarpe: strofinarle e pulire i residui con un panno di camoscio le farà tornare come nuove. Infine da segnalare è anche la possibilità di creare un concime naturale per la terra con le bucce e con i residui vegetali in generale. Tuttavia, la maggior parte delle bucce altrimenti destinate al cestino, possono essere riutilizzate in cucina per curiose e creative ricette.

Riutilizzare scorze e bucce dei frutti: dalla polvere di agrumi alla marmellata con fichi d’india

Anche in cucina gli agrumi sono quelli che meglio si prestano ad essere rielaborati e riadattati in nuove forme. Il primo modo per riutilizzare le scorze è ad esempio candirle: il procedimento è molto semplice, anche per chi non è avvezzo ai fornelli; è sufficiente infatti tenerle a mollo per qualche giorno per poi bollirle con lo zucchero, che assorbiranno fino a prendere la consistenza e l’aspetto della frutta candita. Scorze di arance e limoni possono essere poi usate per dare un tocco in più al fumetto di pesce, o per aromatizzare altri piatti; inoltre è possibile essiccarle vicino a una fonte di calore e tritarle successivamente in un mixer: la polvere di agrumi è una pozione aromatica da aggiungere a torte o pietanze salate, ma anche a cocktail homemade o da accompagnare al sale per condire ogni piatto a piacere.

Le marmellate sono poi una pietanza che utilizza le più svariate bucce di frutta: a partire, ancora una volta, dalle bucce di arance, si arriva alla confettura di bucce di mele o di pere, ma anche a quelle più curiose di bucce di cocomero o di fichi d’india. Fare la marmellata infatti richiede un procedimento standard più o meno simile per ogni frutta, anche se possono variare i tempi di cottura o la quantità di zucchero in base al tipo o al grado di maturazione del frutto; inoltre farla in casa ci garantisce l’assenza di conservanti o coloranti ed è una pietanza utilizzabile sul pane, fette biscottate o per le torte. Non deve quindi stupire più di tanto che persino le bucce di anguria si possono bollire per creare la famosa e comune consistenza zuccherosa.

La nuova vita delle bucce di verdure e tuberi

Anche le verdure e i tuberi, e quindi i loro scarti, possono essere riutilizzati in cucina per preparare alcune dei più creativi piatti. Le bucce di patate possono infatti essere fritte per formare gustose chips, così come si fa con le patate stesse; il rivestimento dei tuberi inoltre può essere impiegato insieme ad altre verdure per una veloce e saporita spadellata. Le foglie esterne dei finocchi poi, si possono bollire e frullare con i gambi per creare cremose vellutate e per non sprecarne neanche una parte; e lessare si può anche fare con le foglie, il torsolo interno e i gambi dei fiori di cavolfiore. Altre ricette derivano poi dalle bucce di melanzane, che si possono separare dalla polpa e utilizzare sia come condimento per risotti sia come base per un purè saporito con cipolle.

Le foglie di porro poi, per non sprecarle, possono essere impiegate a piacere come involucro di involtini vegetariani o di carne, creando bocconcini anche scenografici e colorati. Il paté è un altro alimento che può essere preparato con vari scarti di verdure: ad esempio con le bucce di zucca, della quale si possono utilizzare anche i semi; o con i gambi di sedano, perfetti per formare salsine per i crostini per ottimi antipasti firmati no spreco. Infine, ad esempio le bucce di carote, possono essere cotte e mescolate ad altre verdure per formare burger vegetali o pancake. Insomma, la parola d’ordine che sembra dominare è creatività: consumiamo quantità elevate di cibo e ogni giorno dobbiamo sforzarci di tenere d’occhio anche quello che sprechiamo, e tenere a mente, anche con questi piccoli consigli, che invece di gettare subito gli scarti, possiamo ributtarli in pentola.

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