Le feste di fine dicembre sono per ogni famiglia occasione per condividere i piatti tradizionali del territorio. Tra creatività e affermazione dei sapori conosciuti e riconoscibili delle tavole parmigiane, il Cenone, che sia a casa o al ristorante, propone la scaletta tipica di ogni anno. I parmigiani possono godere in ogni stagione di una delle cucine più buone d’Italia, e nelle festività in particolar modo emergono alimenti e piatti spesso riproposti in altre zone d’Italia. Vediamo adesso nel dettaglio qual è il menù preferito e scelto dagli abitanti della città di Parma per Capodanno.

Immancabili sulle tavole emiliane sono gli anolini. Per ogni festa che si rispetti, nel periodo invernale (e non solo) gli anolini in brodo non possono mancare a riscaldare i palati dei parmigiani. Da Piacenza fino a Parma, è diventato un must per i più fedeli alla tradizione, ma tuttavia, non mancano le alternative nella preziosa e varia cucina ducale. Come primo piatto del Cenone infatti, è usanza mangiare anche un risotto. Tra i più gettonati c’è senza dubbio il risotto alla Giuseppe Verdi, un omaggio al maestro compositore di Busseto. Preparato con prosciutto di Parma e funghi porcini, esalta due eccellenze del territorio, grazie alla combinazione nata da uno chef francese e dedicata al Cigno.

Nella sera di San Silvestro, sia a Parma che in altre zone d’Italia, non si può rinunciare al Cotechino accompagnato dalle lenticchie. Oltre al gusto e alla tradizione legata a Capodanno, mangiare cotechino e lenticchie ha anche una valenza specifica: portano fortuna. Nato come piatto povero, il cotechino appartiene alla tradizione contadina, ma è entrato nei menù degli italiani già dal Settecento, quando apparvero le prime ricette. Spesso viene accompagnato da legumi, e le lenticchie, legate al significato della ricchezza e abbondanza, vengono preparate come buon auspicio per l’anno successivo. Nella città di Parma inoltre, spesso si prepara oltre alle lenticchie, il sacrao alla parmigiana. Tipico della tradizione culinaria della città ducale, si prepara con verza, cipolla, bacche di ginepro e aceto: è un contorno ideale con le carni di maiale, e con il cotechino si sposa alla perfezione.

Infine, il periodo delle feste natalizie e di fine anno, straborda di dolci e biscotti. Pandoro e panettone sono due dei più classici dessert natalizi: il tocco di creatività viene spesso dato dallo zabaione o dalla crema di mascarpone, spalmata sulle fette o imbastita tra gli strati del pandoro per formare un tipico alberello. La tradizione parmigiana però, aggiunge alle delizie assaporate in tutta Italia, anche la spongata, tipico dolce della zona e preparato si per Natale che per San Silvestro. Ne esistono varie versioni nel territorio parmense, ma ognuna ha la sua particolarità e sarà presente sulla tavola per chiudere in bellezza, magari accompagnata da un po’ di immancabile frutta secca, sia il Cenone che l’anno che sta per finire.

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