Diego Giusti e Giacomo Resmini i due candidati che a Bore corrono per la poltrona di sindaco

Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e della possibilità di lavoro nelle Terre Alte. Per Bore, quali soluzioni pensate possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla? 

Serve ripartire dal concetto di montanità: un concetto riconosciuto solo sulla carta e non nella realtà. Con la nostra lista intendiamo creare un’alleanza con i Comuni che hanno i nostri stessi problemi, come ad esempio Bardi, e lavorare insieme perchè il concetto di montanità sia effettivamente riconosciuto con incentivi a livello fiscale, ambientale e culturale. L’Unione Valli Taro e Ceno, in questo senso, è solo un organismo politico inefficace e, per questo, sarà importante rivedere il ruolo di Bore all’interno dell’Unione stessa: preferiamo pensare ad una risposta concreta ai nostri cittadini, che si basi su alleanze reali con i Comuni limitrofi, che ad un’Unione politica che non porta risultati. Sarà poi importante lavorare sui servizi, essenziali per gli anziani ma anche per chi desidera trasferirsi a Bore e mettere su famiglia nel nostro paese. Una collaborazione con i paesi di Bassa Valle – Fornovo e Varano – potrà aiutarci anche ad avere posti di lavoro per i nostri cittadini in aziende sul territorio.

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E’ sicuramente il tema più importante. Il calo della popolazione residente e il suo invecchiamento sono tendenze che da decenni caratterizzano quasi tutte le piccole località di montagna, e Bore non ne è esente. E se la popolazione cala, le attività economiche e commerciali entrano in crisi e chiudono, mentre servizi essenziali come banca e posta riducono la loro presenza. Occorre invertire questa tendenza e questo è il nostro obiettivo principale, dal quale discendono quasi tutti i progetti del nostro programma. Dobbiamo fare in modo che Bore torni ad essere un Paese “attraente”, dove vivere, lavorare e fare impresa sia non solo possibile ma anche bello e interessante. E siccome ricreare possibilità di lavoro è l’obiettivo centrale, Bore deve rimanere e diventare ancora di più un Paese aperto, una comunità coesa e accogliente che collabora alla pari con tutte le comunità limitrofe. Una collaborazione che porteremo avanti sia nelle forme istituzionali – Comuni della Valceno, Unione dei Comuni, Comuni appartenenti alle cosiddette Aree interne e altre -, sia instaurando relazioni significative con territori diversi – già attivate, per esempio, con Morfasso, Vernasca, Fidenza, e Salsomaggiore.

Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per aiutare il commercio – che sta attraversando ovunque un momento di crisi – le imprese e le aziende agricole, che sono un vero e proprio presidio del territorio? 

Per valutare gli interventi da fare in questo senso sarà necessario vedere quante possibilità ci offrirà il bilancio. In ogni caso pensiamo sia necessario agire – per quanto possibile – su un abbassamento fiscale per chi apre nuove attività commerciali sul territorio in modo da aiutare i giovani a rimanere e ad investire nel nostro paese. Fino a dieci anni fa Bore era ricco di aziende agricole, mentre oggi quelle presenti si contano sulle dita di una mano e anche il Caseificio è stato costretto a chiudere. Se verremo eletti intendiamo fornire un supporto alle aziende agricole del territorio, in un’ottica di “Comune Amico”, per trovare fondi e partecipare a bandi promossi da Regione ed Unione Europea. Inoltre – così come accaduto a livello nazionale con il lavoro congiunto di Ministero del Turismo e Ministero dell’Agricoltura – pensiamo sia importante investire nell’agricoltura biologica e nella sua connessione con il turismo: chi viene sul territorio deve poter trovare percorsi turistici gastronomici ed ambientali ed in questo modo potremmo creare un circuito virtuoso che coinvolga le nostre eccellenze e che porti lavoro e sviluppo in Paese.

Noi ci poniamo un duplice obiettivo: da una parte supportare e consolidare le attività e le imprese già presenti sul territorio (attività commerciali, aziende, cooperative e artigiani), dall’altra incentivare e promuovere nuovi progetti imprenditoriali, in modo da favorire la creazione di nuovi posti di lavoro. Certo, sono obiettivi più facili da dire che da realizzare. Comunque, noi non abbiamo perso tempo. Già adesso il nostro Gruppo intrattiene rapporti con varie realtà imprenditoriali potenzialmente interessate al nostro territorio. E stiamo pensando, fra l’altro, a progetti innovativi nel settore agricolo e in particolare biologico, in modo da uscire dall’immagine stereotipata dell’agricoltura povera di montagna; ad agevolare e sostenere attività forestali volte al miglioramento e alla messa in sicurezza del territorio; a promuovere la banda larga per la connessione veloce a internet, ormai indispensabile per agevolare l’insediamento di imprese ed attività sul territorio; a reperire i fondi necessari per creare spazi di lavoro attrezzati, connessi e strutturati in modo che le imprese possano goderne a costi ridotti; a supportare e promuovere iniziative per agevolare la mobilità dei lavoratori pendolari residenti nel Comune di Bore. Ma voglio precisare una cosa importante: lo sviluppo delle attività economiche, il sostegno al commercio e al turismo e la qualità dei servizi sono fortemente condizionati dal funzionamento efficiente di quelle che definirei le strutture logistiche e strategiche che sostengono la vita di una comunità come la nostra. Parlo della tutela dell’ambiente; della gestione dei rifiuti, con il potenziamento della differenziata e isole ecologiche; della gestione delle risorse idriche con verifica dei costi, della qualità dell’acqua, del modello gestionale tramite un franco e costante confronto con Montagna 2000; del fondamentale tema della sicurezza, diritto primario per garantire un’elevata qualità della vita con la condivisione con altri Enti e Comuni di un servizio di Polizia Municipale; gestione delle telecamere di videosorveglianza già installate, attivazione di nuovi strumenti per la vigilanza attiva e la sicurezza dei cittadini, quali il controllo di vicinato e la sorveglianza da remoto; dell’attenzione a servizi essenziali quali le Poste, la banca, l’InfoPoint turistico, il Punto informazioni sui servizi comunali ed amministrativi. E ripeto un concetto importante: massima attenzione sarà prestata alla valorizzazione delle realtà esistenti nell’agricoltura e nel commercio, ma è nostra intenzione creare le condizioni perché se ne possano sviluppare di nuove, che possano interessare la promozione di cooperative di comunità e giovani che si affacciano al mondo del lavoro.

Il Comune di Bore, oltre al capoluogo, si trova a dover gestire anche alcune frazioni: che progetti avete per chi vive nelle zone “di periferia”? 

In merito alle frazioni bisognerà agire su diversi fronti: il primo sarà quello di potenziare i servizi di trasporto locale su tutto il territorio comunale, in modo da fornire anche le frazioni con poche persone; tutti hanno il diritto di poter raggiungere il capoluogo, anche se abitano al confine più remoto del nostro Comune. In secondo luogo ci sarà da intervenire sul recupero storico e culturale delle nostre frazioni: secondo uno studio dei primi anni Novanta, le frazioni di Bore sono costruite come delle piccole ville fortificate e ognuna di esse ha una storia. Non dobbiamo dimenticarci che Bore è nato proprio per volere degli abitanti delle frazioni: compito dell’Amministrazione sarà garantirne la pulizia e il decoro e installare pannelli informativi che possano collocarle in una panorama turistico più ampio con percorsi culturali, ambientali ed enogastronomici.

L’attenzione per le frazioni, quelle che noi chiamiamo “ville”, sarà massima. Spesso è là che si rilevano i maggiori bisogni e problemi di isolamento e di solitudine. Abbiamo già individuato fra i candidati consiglieri un referente per ogni frazione. Nella campagna elettorale abbiamo avviato un percorso di ascolto attivo frazione per frazione: già questo primo giro ci ha consentito di fare una importante e significativa mappatura dei bisogni – per esempio il collegamento di trasporto delle frazioni tra di loro e con il capoluogo – e perfezionare, con risposte puntuali, il nostro programma. Sarà nostra premura mantenere questo metodo nei prossimi cinque anni.

Parliamo di turismo: quali progetti avete in serbo in termini di sostenibilità ambiente e di valorizzazione del territorio per incentivare il turismo sul territorio? 

Oltre a quanto già detto in merito al recupero delle frazioni e alla valorizzazione dell’agricoltura biologica pensiamo sia importante un’azione di recupero delle infrastrutture sportive già presenti sul territorio e ad oggi quasi abbandonate. Già entro l’estate del 2019, se eletti, pensiamo di riuscire a sistemare il campo sportivo e poi cercheremo finanziamenti per la riapertura della piscina e per il ripristino dei punti panoramici persi, oltre che della palestra, del parco giochi comunali. Bore è un Paese turistico e metteremo a disposizione degli affittuari l’Ufficio Tecnico Comunale perchè possa consigliare prezzi d’affitto in linea con il mercato e quindi aprire una bacheca comunale, anche online, dove tutti possano trovare spazio.

Il territorio è una nelle nostre principali risorse e quindi il turismo nelle sue varie articolazioni – dalla scampagnata al week end, alle vacanze – è sicuramente un settore da valorizzare. Come? Di certo intendiamo sostenere le iniziative già presenti a Bore, ma anche avanzare proposte innovative. Ricordo che Bore è il comune più alto della provincia, ma è anche il comune di montagna più vicino alle grandi città (Parma, Piacenza, Cremona e pure Milano). Certo, occorre farci conoscere e quindi migliorare la visibilità dell’offerta turistica attraverso comunicazione, stampa, riviste turistiche specializzate, utilizzo dei social media; supportare la ristrutturazione e la vendita di case rurali – utilizzando come incentivi, per esempio, gli sconti fiscali e il baratto amministrativo -; progettare e attivare una piattaforma per gli affitti brevi; riorganizzare e valorizzare il sistema dei sentieri turistici. E poi provvederemo all’abbellimento urbano di Bore, delle frazioni e degli spazi verdi, promuovendo concorsi d’idee di giovani, artigiani, architetti e artisti; provvederemo alla manutenzione di marciapiedi e pavimentazioni e del giardino e parco giochi dell’ex Colonia Leoni. Lavoreremo alla riapertura del centro sportivo Pineta e alla valorizzazione del Bosco Paradiso, dell’area camper e del campo sportivo. Vogliamo anche supportare e realizzare progetti con le Associazioni presenti sul territorio: oltre al rilancio di iniziative ed eventi già presenti (Festa delle castagne, sagre estive a Bore e nelle frazioni), vorremmo realizzarne di nuovi durante tutto l’anno, anche incentivando eventuali promotori con agevolazioni quali lo snellimento di procedure ed autorizzazioni per la realizzazione di eventi, e favorendo la partecipazione dei giovani.

Per quello che riguarda i servizi di welfare – scuola, giovani, anziani, sport, associazionismo – quali saranno le proposte della vostra lista? 

Per il mondo della scuola abbiamo intenzione di ampliare i servizi della scuola materna includendo anche la fascia d’eta dei bambini più piccoli, che fanno capo all’asilo nido: pensiamo che, in questo modo, possa esserci anche un’incentivo per incrementare la natalità a Bore che nel 2018 è pari a zero. Per le scuole elementari, sarà difficile – per una scelta del Provveditorato – mantenerle sul territorio, ma ci impegniamo – come per le scuole secondarie – a garantire un servizio di trasporto scolastico efficiente verso un unico polo. Per gli anziani, oltre al potenziamento del trasporto, abbiamo intenzione di provare a costruire una struttura per anziani non autosufficienti: l’appoggio politico di un partito al Governo, in questo senso, sarà molto importante. Inoltre valuteremo con Asl la possibilità di avere servizi specialistici in loco. In base al bilancio vorremmo provare a costruire una tassazione a quota familiare per aiutare le famiglie che decidono di rimanere sul territorio; mentre per i giovani, oltre ai servizi delle strutture sportive, potremmo garantire un bus navetta per raggiungere alcuni eventi della Provincia. Tra gli altri servizi è nostra intenzione provare a ripristinare la guardia comunale, con la presenza di un agente di Polizia Locale che riteniamo molto importante per la sicurezza, così come l’incremento della video sorveglianza e la lotta all’abbandono dei rifiuti. Infine ci proponiamo di riorganizzare il servizio Auser in modo che si occupi di tutela del territorio e di incontrare i dirigenti di Montagna 2000 per valutare insieme investimenti sulla rete idrica e fognaria, oltre che una rimodulazione della tassazione. Per il mondo dell’associazionismo garantiamo appoggio e sostegno alle associazioni del nostro territorio: il tutto nei limiti della legge e senza intromettere il potere politico all’interno delle associazioni stesse.

Welfare significa benessere. Vuol dire che le persone a Bore si devono sentire bene. Per questo occorre prima di tutto potenziare e favorire il senso di comunità, di solidarietà, di inclusione. Senza questo spirito non c’è programma, progetto, iniziativa che tenga. Nessuno deve sentirsi solo e tutti devono poter partecipare a questo “grande sogno” nel principio della cittadinanza attiva. E io voglio essere il Sindaco di tutti. Certo, tutti i candidati sindaci dicono così, ma io dico che sarò il Sindaco di tutti perché voglio vedere un paese unito, dove tutti lavorano per il bene di tutti. Voglio vedere una comunità, voglio che Bore torni ad essere una comunità. E sarò vicino in particolare a chi ha più bisogno: come prima iniziativa fornirò a tutti gli anziani che vivono soli il mio numero di cellulare personale, in modo da potermi contattare in ogni momento. Sui servizi abbiamo tantissime idee e progetti: ne cito solo alcuni. Per i servizi socio sanitari intendiamo assicurare alle persone e alle famiglie un sistema integrato di interventi e servizi finalizzati a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ridurre disuguaglianze e discriminazioni e rispondere al disagio individuale e familiare derivante da inadeguatezza del reddito o da difficoltà sociali. Per questo intensificheremo la collaborazione con l’Unione dei Comuni, il Distretto Socio Sanitario, Istituzioni strumentali di gestione quali l’Azienda di Servizi alla Persona per essere vicini ai minori, ai disabili, agli adulti in difficoltà, agli anziani. Le forme di intervento saranno varie: supporti di natura economica, sostegno sociale, servizi semiresidenziali o residenziali. Vogliamo ancora sostenere la Pubblica Assistenza e la Guardia Medica, aumentare le ore dell’infermiere a domicilio, consolidare i servizi sanitari come i prelievi o l’accompagnamento a visite specialistiche. E poi la scuola e l’istruzione, che sono alla base della progettazione di un futuro migliore. Noi intendiamo analizzare in modo approfondito la situazione attuale con gli organi scolastici preposti, dirigenti scolastici e docenti, genitori, studenti, per individuare i percorsi migliori di formazione scolastica. Intendiamo proporre percorsi formativi di alto livello; monitorare la qualità dei servizi offerti agli studenti, a partire dai trasporti e dalle mense scolastiche; favorire il diritto allo studio e la conoscenza delle lingue straniere; promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie come metodo di studio. Per quanto riguarda la cultura, oltre alle iniziative legate al turismo ed altre già descritte, vogliamo promuovere e sostenere la riattivazione del Centro Accoglienza, con particolare attenzione a tutte le attività socio-culturali che possono esservi svolte durante tutto l’anno. Sarà anche importante valorizzare i monumenti e gli edifici di interesse culturale presenti sul territorio come la Rocca di Pozzolo, e le chiese di Castiglione, di San Rocco, di Metti. Vogliamo infine ampliare l’offerta di attività sportive per giovani, adulti, anziani in nuove strutture sportive; promuovere attività e stage estivi di squadre e gruppi sportivi giovanili; ristrutturare e manutenere gli impianti sportivi esistenti. I giovani saranno al centro di ogni nostro progetto e iniziativa. Per loro e insieme a loro vogliamo sviluppare passo a passo tutto il nostro progetto.

Lanciamo un messaggio ai cittadini: per quale motivo dovrebbero scegliervi a guida del Comune?

Perchè siamo persone nuove e competenti e perchè siamo il cambiamento rispetto al passato. Con noi il Sindaco sarà sempre sul territorio e, inoltre, l’appoggio politico della Lega ci permetterà – grazie anche ai parlamentari parmigiani – di avere accesso a finanziamenti e di portare avanti investimenti concreti sul nostro territorio. Il nostro motto è: “Prima Bore e i Boresi“.

Noi siamo una squadra di persone che hanno un forte senso di appartenenza a Bore, indipendenti, competenti e di esperienza. Siamo a favore di una politica per la tutela dell’ambiente e contro il degrado e l’abbandono. Partiamo dai bisogni reali della nostra comunità, dei cittadini. Siamo una vera squadra ben organizzata. Ogni candidato, futuro consigliere, avrà due deleghe: una per essere punto di riferimento di una parte del territorio, e un’altra per approfondire e seguire in particolare punti programmatici o tematiche specifiche. E il lavoro di gruppo prenderà corpo fin da questa prima fase sulla base dell’impegno vero dei singoli. Stanno collaborando e collaboreranno con noi numerose persone di grande esperienza e professionalità diverse. Noi vogliamo che Bore sia un paese aperto, dinamico, responsabile, comunicativo e collaborativo; non un Paese chiuso. La nostra sarà una Amministrazione trasparente, la casa per tutti i cittadini e ne favoriremo la loro partecipazione. Una Amministrazione che conosce le strutture che dovrà gestire in quanto a risorse finanziarie e personale, ambiti in cui intendiamo operare con attenzione per evitare sprechi e rendere sempre più efficiente la macchina amministrativa.

Le liste

  • Francesco Bergonzi
  • Silvia Borelli
  • Gaetano Coduri
  • Giulio Dadomo
  • Andrea Dondi
  • Alessandra Ferretti
  • Sergio Foranzi
  • Fabrizio Franchi
  • Roberto Fulgoni
  • Giuliano Resmini
  • Borella Caterina
  • Conti Stefano
  • Coppellotti Antonella
  • Felloni Massimo
  • Ferrari Francesco
  • Ferrari Paola
  • Franchi Patrizia
  • Nicoli Ilaria
  • Ralli Daniela
  • Silva Olivier

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