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Luigi Lucchi punta al terzo mandato: “Vorrei portare 100 famiglie a vivere qui” | INTERVISTA

Luigi Lucchi si prepara al terzo mandato: alle amministrative di maggio con la lista “Idee e Tenacia”: ecco le sue proposte

Dopo due mandati, il sindaco di Berceto Luigi Lucchi tenta il tris alla guida del Comune: alle prossime elezioni amministrative di maggio l’attuale primo cittadino si candiderà con la lista “Idee e Tenacia“. Luigi Lucchi è alla guida di Berceto dal 2009; in questa nostra intervista ci ha svelato le proposte che ha in serbo per il Paese: dalla candidatura a Comune Unesco al Centro Commerciale Natura fino alla valorizzazione dei prodotti tipici con la Denominazione di Origine Comunale e il progetto “Una montagna di latte”. La lista guidata da Luigi Lucchi sarà presentata ai cittadini il prossimo 4 maggio, alle ore 20.30, al Museo Pier Maria Rossi.

Uno dei temi che caratterizzerà la campagna elettorale dei Comuni dell’Appennino sarà quello del ripopolamento e della possibilità di lavoro nelle Terre Alte. Per Berceto, quali soluzioni pensa possano essere efficaci per far tornare le famiglie ad abitare la montagna e convincere quelle che già ci vivono a non abbandonarla?


Berceto diventerà un paese sereno e dove si potrà vivere bene, con grandi servizi, se riusciamo a portarci cento famiglie. Dal 2009 siamo impegnati in questa grande sfida: siamo riusciti a portarne dieci, ma ne mancano ancora novanta; non è una cosa piccola, ma su questa cosa ho le idee molto chiare. Ripopolare la montagna non vuol dire solo mantenere le persone che ci sono – che sono poche e anziane – ma vuol dire portare nuove persone tenendo presente che nei nostri territori possono venire solo le persone migliori che vanno agevolate perchè hanno la capacità di interpretare il futuro. Un grande potenziale è quello dato dalla Fornace di Ghiare e ne è un esempio la grande manifestazione che abbiamo fatto lo scorso ottobre. Alla Fornace dovranno essere fatte due cose: un centro di ricerca per il potenziamento dell’intelligenza artificiale, che è già appoggiato dall’Università e può contare sulla collaborazione di oltre 40 paesi che hanno rapporti con Berceto grazie al Festival Internazionale dei Giovani; e una scuola della conoscenza che prepari – con l’aiuto di Marco Ziveri del Rural Festival ed esperto di biodiversità – le persone a venire a vivere nel nostro territorio e a diventare imprenditori di prodotti tipici.

L’Amministrazione attuale ha effettuato scelte importanti per il territorio, riportando in gestione al Comune sia la raccolta dei rifiuti sia il servizio idrico: se sarete rieletti come procederete nella gestione di questi due servizi?

Siamo fermamente convinti delle scelte che abbiamo effettuato in questi anni e per le quali ci siamo battuti in diverse situazioni: tutto nasce dal rispetto della Costituzione, che andrebbe ripristinata all’originale del 27 dicembre 1947. Il Comune è un ente importantissimo, indipendentemente dal numero degli abitanti: pertanto un Comune ha il dovere di gestire i servizi di cui beneficiano i cittadini, perchè i cittadini stessi devono poter controllare la gestione dei servizi e l’operato dell’Amministrazione attraverso il voto. Se saremo rieletti la linea sarà chiara: niente Unione dei Comuni e niente carrozzoni pubblici.

Berceto si appresta a diventare Comune Unesco, in seguito alla candidatura della Via Francigena: come affronterete questo delicato passaggio in attesa dell’approvazione definitiva, dal punto di vista della promozione turistica e culturale? 

Nel 2015 siamo stati i primi a deliberare per portare avanti la candidatura come Comune Unesco e siamo fermamente a favore – come anche i sacerdoti del territorio comunale – di questo importante riconoscimento. Abbiamo avuto un grande evento, lo scorso 13 aprile, e ne faremo altri. L’obiettivo è quello di coinvolgere 19.000 persone e di incentivare l’interesse per Berceto: sono 2000 residenti, 5000 proprietari, 6000 villeggianti e 5000 bercetesi che vivono lontano e che non sono più legati al Paese: dobbiamo essere in grado di ridare a tutti il legame con il Paese. Comune Unesco è un’occasione che Berceto non può perdere perchè passeremo da essere un comune di villeggiatura a essere un comune turistico e la differenza è notevole: la villeggiatura è legata all’estate, il turismo ha un’organizzazione precisa, valorizza posti e bellezze. In collaborazione con Ascom stiamo anche portando avanti la creazione del centro commerciale naturale: Strada Romea verrà arricchita con piccoli negozi di prodotti tipici ed artigianato locale.

Dal punto di vista economico, quali misure saranno adottate per agevolare l’apertura di nuove aziende – in particolare quelle a vocazione agricola – e il mantenimento di quelle già presenti che sono un vero e proprio presidio del territorio?

Insieme alla Provincia di Reggio Emilia e al Comune di Castelnovo ne’ Monti abbiamo predisposto un progetto molto importante ed innovativo: “Una montagna di latte“. L’obiettivo principale è quello di promuovere la produzione di Parmigiano Reggiano di montagna: noi abbiamo quello di Ravarano che è buonissimo. Abbiamo già opzionato dei terreni nei pressi del parcheggio di Case Pesci, dall’autostrada, dove vorremmo costruire una fattoria didattica che comprenda anche un punto vendita diretto dei prodotti tipici della montagna, a cui assegneremo la certificazione di Denominazione di Origine Comunale. Non puntiamo sulla quantità, ma sulla qualità e sulla biodiversità dei prodotti.

Il Comune di Berceto, oltre al capoluogo, si trova a dover gestire anche numerose frazioni – alcune delle quali, negli anni, hanno perso anche servizi essenziali come negozi e bar -: che progetti avete per chi vive nelle zone “di periferia”? 

Per noi non ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B: grazie all’impegno costante del nostro vice sindaco Consigli Ciriaco – in questi anni – le frazioni non sono state mai abbandonate, anzi non c’è mai stata nessuna amministrazione così presente sul territorio frazionale. La strada intrapresa è quella giusta e quindi continueremo su quanto iniziato in questi anni: stiamo, inoltre, prendendo accordi con la cooperativa Nova per poter effettuare un servizio di trasporto – con un pulmino – dalle frazioni al capoluogo, dando così un ulteriore servizio.

Per quale motivo i cittadini dovrebbero riconfermarvi a guida del Comune?

I nostri cittadini conoscono l’impegno che abbiamo messo in questi anni di amministrazione: è dovere di un bercetese cercare di attirare persone a Berceto. In questi anni lo abbiamo fatto intraprendendo tante relazioni e rapporti, grazie ai quali abbiamo ottenuto importanti finanziamenti a fondo perduto, dei quali non ci vergogniamo anzi riteniamo un dovere quello di portare importanti finanziamenti a Berceto: senza di questi, i bercetesi lo sanno, con il nostro bilancio potremmo solo pagare i dipendenti comunali e i mutui che abbiamo in essere. Le nostre esperienze e le nostre idee sono richieste ed apprezzate da tutta Italia: come non poterne essere fieri?

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