Val Parma, dal Marmagna al Po – Approfondimento
Dalle pendici del Monte Marmagna, a 1852 metri, nasce il torrente Parma. Sono i laghi Santo, Scuro e Gemio che confluiscono a monte dell’abitato di Bosco di Corniglio, ad essere la prima fonte di acqua del torrente. Il corso d’acqua, lungo 92 km, sfocia nel Po all’altezza di Mezzani: la vallata che attraversa nel suo percorso viene denominata Val Parma […]
Val Parma, dal Marmagna al Po il corso del torrente che divide in due anche la città
Dalle pendici del Monte Marmagna, a 1852 metri, nasce il torrente Parma. Sono i laghi Santo, Scuro e Gemio che confluiscono a monte dell’abitato di Bosco di Corniglio, ad essere la prima fonte di acqua del torrente. Il corso d’acqua, lungo 92 km, sfocia nel Po all’altezza di Mezzani: la vallata che attraversa nel suo percorso viene denominata Val Parma.
Quando l’acqua del torrente s’ingrossa, specie nel periodo autunnale, in città si dice che arriva la “Parma Voladora”, per indicare il salto dell’acqua dove il letto del torrente è più stretto. Tra le piene più recenti si ricorda quella dell’ottobre 1980 che portò alla tracimazione delle acque nelle zone vicino alla ferrovie e nel colornese. Non da meno quella dell’ottobre 2014, quando la città si salvò da un’alluvione quasi sicura solo in seguito alla precedente tracimazione del torrente Baganza. Per scongiurare piene di grossa entità e pericolo di alluvione è stata realizzata una cassa di espansione per controllare e gestire i flussi d’acqua provenienti dalla montagna.
Lungo il suo percorso la Parma, attraversa i comuni di Corniglio, Langhirano, Parma – dove avviene la confluenza con il Baganza -, Colorno – dove si immette il canale Lorno – e Mezzano Superiore. L’estuario sul Po è caratteristico, in quanto la portata d’acqua della Parma s’immette controcorrente, andando verso ovest e non seguendo il flusso del grande fiume. Altri comuni della vallata sono Lesignano de’ Bagni e Tizzano Val Parma.
Nel comune di Corniglio si trova l’antico ponte romano: costruito in epoca antica di data incerta, è situato a valle del paese con una struttura a tre campate riconoscibile. Il paese è probabilmente di origini medievali e si è sviluppato attorno alla Rocca, di cui si hanno notizie certe a partire dal 1240: dopo la costruzione del Ducato di Parma divenne proprietà dei Farnese. Per la sua importanza strategica nella guerra partigiana e per gli innumerevoli sacrifici dei suoi abitanti, il comune è insignito della Medaglia d’argento al valor militare.
Proseguendo lungo il corso del fiume si trova il centro di Langhirano, rinomato per i suoi prosciuttifici. Il territorio era attraversato dall’antica via romana – la strada delle cento miglia – che metteva in comunicazione Parma e Luni, sfruttando il Passo del Lagastrello. A Valle di Castrignano sono ancora visibili tutt’ora i resti di un accampamento romano, mentre ad Arola sono affiorati – durante i lavori di aratura dei campi – alcuni resti probabili di una villa romana. Tra i luoghi di interesse del comune c’è il Museo dedicato al langhiranese Faustino Tanara, il Castello di Torrechiara, la Badia benedettina di Santa Maria della Neve e i ruderi del Castello di Antesica, appartenuto alla famiglia dei Visconti. Nel 1990 e nel 1991 Langhirano è stata anche sede di tappa del Giro d’Italia.
Nel 1177 un’importante alluvione cambiò il corso del fiume nella parte cittadina: il letto della Parma venne spostato verso ovest di un centinaio di metri dando origine all’attuale Ghiaia. Dopo Parma, il torrente arriva nel Comune di Colorno, dove si possono ammirare molti monumenti di origine storica. Il Palazzo Ducale o Reggia di Colorno – contornata dai suoi meravigliosi giardini – venne fatta costruire dal duca Francesco Farnese sui resti dell’antico castello: qui dimorò anche l’amata duchessa Maria Luigia, ma con l’Unità d’Italia e il passaggio della reggia al demanio statale ne vennero distrutte alcune sale (tra cui il teatro) che furono utilizzate per l’ospedale psichiatrico. Nel 1751 i Borbone iniziarono la costruzione della Venaria Reale, attuale sede della scuola di cucina Alma.
Ultimo comune toccato dal letto del fiume è quello di Mezzani: decorato con la medaglia di bronzo al valor militare nella seconda guerra mondiale, oggi è principalmente riconosciuto per le bellezze architettoniche delle sue Chiese e per la riserva naturale “Parma Morta”. Situata sull’alveo abbandonato del fiume, la riserva conserva elementi naturali tipici del corso del fiume, come salici e pioppi, e in una casa contadina sulla golena del Po è stato costruito un acquario didattico con specie di pesci e crostacei autoctoni.

