Dopo il volantinaggio sulla figura di Mussolini, l’Anpi e il Pd invitano le scuole a rendere viva la memoria della Resistenza

Nei giorni scorsi alcuni militanti del Blocco Studentesco di Parma, sezione giovanile di Casa Pound hanno organizzato una distribuzione di volantini davanti al Maria Luigia. Agli studenti in uscita da scuola veniva consegnato un volantino in cui, tra i padri della patria, era inserito anche Mussolini.

Immediata la reazione di Anpi e Partito Democratico che hanno pesantemente condannato l’iniziativa. “Occorre – sottolineano all’unisono gli esponenti dei partiti locali – riportare a scuola la memoria della Resistenza“. Quello del Blocco Studentesco è stato giudicato come un atto di “indottrinamento negativo“. Obiettivo comune di Anpi e Partito Democratico è che episodi come questo non abbiano seguito.

Mussolini è stato un dittatore feroce. A capo di quel fascismo che ha portato omicidi politici, carcerazioni, ingiustizie senza dimenticare la guerra. Per tutto questo e tanto altro non può essere ricordato come ‘padre della Patria’. La nostra patria è fondata sull’antifascismo“. Queste le prime parole della deputata Pd Patrizia Maestri.  

Commentando l’episodio, che pare non essere il primo, la Maestri prosegue: “È un fatto inaccettabile che davanti alle scuole di Parma, medaglia d’oro alla Resistenza, si stravolga la storia cercando di far passare il fascismo tra i cardini della nostra storia. Gli studenti devono sapere che la nostra Repubblica esiste grazie a chi contro Mussolini ha combattuto. E ai tanti uomini e donne che hanno dato la vita per riportare la democrazia”.

Riportare la Resistenza nelle scuole: l’appello dell’Anpi

Stando a quanto riportato dall’Anpi non è la prima volta che Casapound maschera sotto forma di rivendicazioni di politica scolastica la figura del Duce.  Anche questa volta il copione è lo stesso. “Il volantino – sottolineano dall’Anpi – indica Mussolini come ‘padre dellla patria‘. Poi conclude, come esempio di spreco di risorse che potrebbero essere meglio utilizzate per altre finalità, il protocollo d’intesa stipulato tra MIUR e ANPI nel 2014.

Sul volantino, infatti, si legge: “promuovere e sviluppare iniziative di collaborazione e di consultazione permanente al fine di realizzare attività programmatiche nelle scuole e per le scuole volte a divulgare i valori espressi nella Costituzione repubblicana e gli ideali di democrazia, libertà, solidarietà e pluralismo culturale“.

Ogni pretesto  – conclude l’Anpi – è buono per fare opera di stravolgimento della storia e apologia del fascismo. Nonchè per screditare la Resistenza e la Lotta dii Liberazione“. Ed è proprio questo l’obiettivo che Anpi si pone: riportare la memoria della Resistenza nelle scuole. L’Associazione dei partigiani si mette a disposizione dei docenti e dei dirigenti scolastici per raccontare “gli eventi storici del secolo scorso“.

Sulla stessa linea d’onda anche la deputata Pd Maestri che, oltre a confermare la propria disponibilità per incontri nelle scuole, afferma: “In una città che respinse i fascisti di Balbo con le barricate credo sia decisivo, anche con l’avvicinarsi del 27 gennaio, giorno della memoria, spiegare ai nostri giovani cosa significasse vivere sotto il fascismo per non credere a l’ignobile propaganda propinata da Casa Pound“.

Costi: “Ridicolo e offensivo”

Il primo ad intervenire, commentando il gesto dei militanti di Casa Pound è il candidato del Pd alle primarie di Parma, Dario Costi. Sul suo profilo personale di Facebook, Costi ha ricordato le origini della sua famiglia. “Mio nonno – scrive Costi – era un partigiano bianco. Mia nonna una staffetta. Insieme sono scappati dal campo di Verona. Insieme sono tornati a piedi a Parma. Dire che Mussolini è un padre della patria non è solo ridicolo. È anche offensivo“. 

La risposta di Casa Pound: “Vogliono negare la libertà di espressione”

Ci sentiamo in dovere di replicare alla recente dichiarazione dell’Anpi“, afferma il responsabile del Blocco Studentesco di Casa Pound. “Ci interroghiamo – continua – sulla logica secondo cui agiscono questi signori. Vorrebbero negare le libertà di espressione ad un movimento studentesco da loro non gradito“. 

Nel comunicato di Casa Pound, poi, arriva anche la spiegazione per la quale Mussolini è stato inserito tra i padri della patria. “Costruì lo stato sociale italiano, attuando innumerevoli riforme. Le scuole di quel periodo erano le migliori al mondo, grazie alla storica riforma Gentile“.

Chiarimenti anche riguardo alla frase che citava la collaborazione tra Miur e Anpi: “Lo riteniamo una vergognosa azione ideologica. E crediamo che gli studenti non abbiano bisogno di lezioni di democrazia“. Infine l’attacco di Casapound: “Può davvero – conclude il responsabile del Blocco Studentesco – insegnare agli studenti qualcosa in libertà d’espressione? Quando è la prima che si scaglia contro le iniziative dei partiti politici non graditi? Noi pensiamo di no“.

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